Apertura all’altro e al divino nella prima infanzia
C’è un tempo in cui la vita è pura accoglienza, un periodo in cui ogni stimolo, ogni sguardo e ogni carezza pongono le basi di ciò che saremo. È la fase dei cosiddetti “1000 giorni”, quell’arco temporale che va dal concepimento ai primi due anni di vita, considerato oggi dalla pedagogia e dalle neuroscienze come la finestra di opportunità più preziosa per lo sviluppo umano. Di questo tema cruciale si parlerà lunedì 13 aprile alle ore 21, presso l’Oratorio San Luigi di Tradate, in un incontro dal titolo evocativo: “Apertura all’altro e al divino nella prima infanzia” nell’ambito della Welfare Week di Tradate.
L’evento vedrà come relatrice Monica Castagnetti, pedagogista del “Centro per la salute delle bambine e dei bambini” (CSB) di Milano, realtà d’eccellenza che da anni promuove programmi nazionali come Nati per Leggere. La serata nasce da una sinergia significativa tra diverse realtà del territorio: l’Azione Cattolica del Decanato di Tradate, gli Oratori di Tradate e il Kiwanis Club Insubria di Varese.
La sfida dei 1000 giorni
Perché concentrarsi proprio sulla primissima infanzia? Educare oggi significa riconoscere che il bambino non è un “contenitore da riempire”, ma un soggetto già dotato di una spiccata sensibilità relazionale. In questi primi mille giorni si gioca la partita dell’attaccamento, della fiducia nel mondo e, non da ultimo, della predisposizione allo stupore.
Le comunità cristiane del decanato, attraverso gli oratori e i catechisti dell’iniziazione cristiana, da sempre presidi educativi fondamentali, intendono con questo incontro rilanciare la propria missione: non solo luoghi di aggregazione per ragazzi, ma comunità che accompagnano le famiglie sin dai primi passi. Accogliere un neonato significa, per una comunità cristiana, farsi carico di una promessa di futuro.
L’altro e il divino: un unico orizzonte
La relazione della dottoressa Castagnetti toccherà anche un punto delicato e affascinante: come si manifesta la spiritualità in una bambina e in un bambino che ancora non parla? L’apertura al divino nella prima infanzia non passa attraverso dottrine astratte, ma attraverso l’esperienza dell’altro. Il volto della madre, le mani del padre, la voce di chi si prende cura di lei o di lui sono i primi segni di una trascendenza che si fa concreta.
Educare all’altro significa insegnare l’empatia prima ancora delle parole; educare al divino significa coltivare il senso del mistero e della bellezza che si cela nelle piccole cose. È un compito che richiede agli adulti – genitori, nonni, educatori – una nuova postura, meno direttiva e più capace di ascolto e attesa.
Una rete per l’infanzia
L’iniziativa gode del sostegno del Kiwanis Club Insubria di Varese, la cui missione internazionale è proprio “Serving the Children of the World”. Questa partecipazione sottolinea come la cura dell’infanzia sia una responsabilità civile oltre che educativa. Proteggere i primi anni di vita significa prevenire il disagio sociale e costruire una società più solidale.
L’invito è rivolto a tutti: genitori in attesa, neomamme, neopapà, educatori e a chiunque abbia a cuore il futuro della nostra comunità ecclesiale e civile. Appuntamento, dunque, a Tradate per una serata di riflessione profonda, per riscoprire che, nei primi passi di un bambino, è racchiuso l’intero senso del nostro stare al mondo.
La partecipazione alla serata è aperta a tutti, per informazioni: 3498915462 Azione Cattolica Decanato di Tradate.

