LUNEDI’ 11 APRILE 2022

VANGELO

Lc 21, 34 -36

Vegliate pregando, perché abbiate la forza di comparire davanti al Figlio dell’uomo.

Lettura del Vangelo secondo Luca.

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio, infatti, esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».

COMMENTO

L’attenzione è l’opposto della superficialità’ e della distrazione. Spiega la capacità di cogliere ciò che è essenziale.  La vigilanza è la custodia dell’attenzione: non si può essere attenti se si è appesantiti e assonnati, se manca una sobrietà di cuore e mente. Dice Carlo Maria Martini: “Vigilare è la capacità di ritornare a prendersi il tempo necessario per aver cura della qualità non puramente clinica e commerciale della vita. Il tempo per imparare a riconoscere il significato delle nostre emozioni, impulsi e tensioni per non rimuoverle troppo in fretta anestetizzando l’eventuale disagio che ci procurano. Si può tuttavia dire che tutti i modi di vegliare sono come momenti particolari di quella grande veglia che è l’esistenza umana di fronte al tempo definitivo che viene: il tempo della vita eterna con Dio alla quale ogni uomo che viene nel mondo è destinato”.

Preghiera

L’ultima ora, quella decisiva della storia,

è giunta e perdura.

Fino a quando Signore?

Tu lo sai e ci basta.

Tienici vigilanti nella notte del mondo,

tutta la nostra esistenza sia una veglia di preghiera

nell’attesa del tuo arrivo sorprendente,

o Sposo divino che ci introdurrai nell’ammirabile luce

del tuo Regno senza fine.

Amen.

(Benedettine Isola di San Giulio)