12 dicembre: Adoro il lunedì
Camminiamo nella pace verso il Natale
Quinta settimana di Avvento
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Ingresso in preghiera
O Dio vieni a salvarmi
Signore vieni presto in mio aiuto. Gloria …
VG: Per fortuna che c’è l’Avvento, con quel suo “ricominciare”. Tiene desto il cuore. Tempo operoso, fecondo di frutti spirituali e culturali, decisivi per dar sapore spirituale alla resilienza… Una resilienza del cuore, frutto di un’attesa che si fa amore. Se si attende, si cresce, si spera, si guarda il calendario dell’anno. La sposa attende. La mamma attende, perché non vede l’ora che il figlio chiuda la porta nella notte del sabato. Perché chi ama, attende. Chi non ama, vive nella noia. Così l’avvento è l’antidoto alla noia mortale dell’accidia, che ci imprigiona il cuore e ci ruba, come virus pericolosissimo, l’amore alla vita. Ci sono infatti due modi di aspettare. Chi perde il treno è costretto a girare in stazione, ammazzando il tempo, per poter prendere, finalmente, il treno successivo. È tempo perso! Ma c’è anche l’attesa del contadino, come ci dice san Giacomo. Non è ozioso, ma operoso. Anzi, ogni giorno alza il capo, guarda in alto, la sua liberazione è vicina (Luca 21,28), perché il suo cuore guarda l’albero delle olive, che passano dal fiore di maggio alla progressiva forma del frutto, che man mano prende quel colore scuro che rende la bacca piena di succo. E arriva, finalmente, il giorno della raccolta, come in questo periodo. Atteso e gioioso. Tutta la fatica dello zappare, dell’irrigare e del potare qui è raccolta, con sapore di pienezza. Ne è valsa la pena, si dice, mentre il sacco si gonfia. Così è la vita. Deve avere uno scopo, per dar sapore ai nostri giorni, spesso amari, ma sempre fecondi.
Mons. Bregantini
Invocazione allo spirito santo
Vieni, vieni, Spirito d’amore,
ad insegnar le cose di Dio.
Vieni, vieni, Spirito di pace,
a suggerir le cose che lui ha detto a noi.
Lettura dal vangelo di Matteo
Mt 21, 33-46
In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai capi dei sacerdoti ed agli anziani del popolo: «Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?».
Guarda il commento di Andrea e Caterina Cassini
Adoro il lunedì
Ti prego, Gesù,
fa che con la tua grazia io non mi stanchi mai
di cercarti e di adorarti con tutto il cuore.
Insegnami a conoscerti e ad amarti
per imparare da Te
ad incontrare e prendermi cura degli altri
e a vivere in pienezza la mia vita.
Fa’ che il mio cuore non si inorgoglisca,
non cerchi cose più grandi delle mie forze;
fa’ che si apra al mondo con il Tuo sguardo
di compassione e di misericordia
e che nel mio cuore trovino eco le gioie e le speranze,
le tristezze e le angosce di tutti,
dei poveri soprattutto e che
sappia anche partecipare con ciò che sono
a portare un po’ di Cielo in terra.
Affido a te, Maria, tutti noi
affinché ci accompagni,
ciascuno con la propria vocazione,
in un cammino che non abbia paura
di fidarsi ed affidarsi a Gesù,
ma che tenda verso l’alto
e che profumi di santità,
per la gioia del mondo intero.
Maria, Madre della Chiesa, prega per noi.
Santi e Beati dell’azione cattolica, pregate per noi.
Preghiera per la pace
O Dio della pace, fonte di ogni bene,
Padre della misericordia,
tu che in Cristo Gesù ci hai benedetto e desideri per noi la pienezza della vita,
liberaci dalle tenebre della guerra.
Dona a tutti pensieri di pace,
dona la sapienza del cuore,
che tiene vivo il dialogo, che ricerca soluzioni eque e mira al bene di tutti.
Il tuo Santo Spirito, sorgente d’amore,
ci difenda dal male, dalla tentazione della violenza e dall’illusione della sua efficacia.
Veglia o Padre Onnipotente, sui destini del mondo,
liberaci dall’ombra della morte e dirigi i nostri passi sulla via della pace.
Tu sei il nostro Dio, grande nell’amore, vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen.
P. Tremolada
Conclusione
Benediciamo il Signore. Rendiamo grazie a Dio
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Buona giornata.

