La casa ‘La Benedicta’ di Santa Caterina Valfurva (So) è sinonimo di “estate con l’Azione cattolica ambrosiana”. Da oltre un quarantennio è infatti il luogo dove si svolgono le settimane residenziali per giovani, adolescenti, Acr e, più di recente, famiglie. Lo scorso anno la pandemia ha interrotto questa lunga tradizione, ma per l’estate 2021 i responsabili dell’associazione sperano di poter tornare alla Benedicta nella splendida cornice delle montagne valtellinesi.
Abbiamo chiesto a due giovani che hanno partecipato alle proposte estive di Santa Caterina negli anni scorsi di raccontare la loro esperienza.
Riccardo Pini, 23 anni, di Bulgarograsso, studente di Matematica a Como, di Santa Caterina ha sempre apprezzato «l’atmosfera che si crea, il clima di condivisione e riflessione ma allo stesso tempo la dimensione rilassata di una vacanza in compagnia, senza che si respiri un’aria giudicante». Aggiunge: «Ho sempre vissuto quest’esperienza come un momento stupendo e contemporaneamente “a sé stante”, come se fosse separato dalla realtà, e in effetti ne sono uscito un po’ “diverso”. Santa Caterina mette carica ed entusiasmo, non mancano mai riflessioni condivise si percepisce l’appartenenza a un luogo e a un gruppo, ognuno capisce di non essere solo. Per questo è un’esperienza che consiglierei ad altri giovani: semplicemente, bisogna buttarsi e partecipare».
Analogo il parere di Clara Pomoni, 22 anni, studentessa di Psicologia a Padova, originaria di Premana, in Valsassina, che racconta: «Santa Caterina è stata la cornice in cui, da adolescente, ho conosciuto me stessa, il mondo e Dio per davvero. È stata la cornice in cui da appena maggiorenne ho potuto condividere domande grandi e cominciare a chiarire l’orizzonte verso cui direzionare la mia vita». E conclude: «è un luogo in cui da giovane rileggo i passi di crescita che mi hanno fatto diventare la persona che sono ora. È stata un’esperienza che mi ha permesso di guardare alla ricchezza e alle difficoltà della mia vita, ed è stata una grande opportunità confrontarsi con altri giovani che, come me, vogliono camminare nella fede, e un po’ tra i monti… Come si dice, sempre verso l’alto!».
Francesca Bertuglia






