Lo spreco alimentare è una piaga globale che ha conseguenze devastanti non solo sul piano economico, ma anche e soprattutto su quello ambientale e sociale. Un terzo del cibo prodotto per il consumo umano viene sprecato ogni anno, mentre milioni di persone nel mondo soffrono la fame. Papa Francesco, nella sua enciclica Laudato si’, ci chiede di cambiare atteggiamento, invitandoci anche a riflettere sull’impatto che le nostre scelte quotidiane hanno sul pianeta e sulle persone più fragili.
Che ruolo per le famiglie nella lotta allo spreco alimentare?
L’Agenda 2030 delle Nazioni Unite si pone l’obiettivo di dimezzare lo spreco alimentare pro capite entro il 2030. Un obiettivo ambizioso, ma raggiungibile solo se tutti, dalle istituzioni alle famiglie, si impegnano a fare la propria parte.
Le famiglie possono giocare un ruolo chiave in questa lotta. Come? Semplicemente adottando comportamenti virtuosi che partano dalla tavola. Pianificare i pasti, cucinare solo le quantità necessarie, conservare correttamente gli alimenti, imparare a leggere le etichette e utilizzare gli avanzi sono solo alcuni esempi di azioni concrete che possiamo mettere in pratica ogni giorno.
Filiera corta e km zero
Ma c’è di più. Possiamo fare la differenza anche scegliendo di acquistare cibo da filiere corte o a km zero e privilegiare i prodotti biologici. In questo modo, non solo possiamo contrastare lo spreco alimentare, ma sosteniamo anche l’economia locale e la tutela dell’ambiente, può sembrare insignificante, ma se moltiplicata per milioni di persone può fare la differenza. Ridurre lo spreco alimentare non è solo una questione di dovere morale, ma è anche un modo per costruire un futuro più sostenibile per tutti. Con un impegno comune, possiamo cambiare le cose e dare speranza alle nuove generazioni. Ogni piccolo gesto quotidiano conta. Dobbiamo essere consapevoli del fatto che le nostre scelte di oggi hanno un impatto sul futuro del pianeta e delle persone che lo abitano. Assumendoci la responsabilità di cambiare le nostre abitudini alimentari, possiamo contribuire a creare un mondo più giusto e sostenibile per le generazioni future.
Ricette di sostenibilità
Di questi argomenti ci troveremo a ragionare insieme con la Comunità Pachamama di Olgiate Olona durante la mattinata del 14 aprile prossimo; ci verranno presentati anche alcuni dati e proposte concrete per contribuire a migliorare la nostra “impronta ecologica”.
In fondo, la speranza per il futuro è nelle nostre mani. É nelle scelte che facciamo ogni giorno, anche quelle più piccole, che possiamo costruire un mondo migliore.
Questo il link per iscriversi: https://www.cloud32.it/AC/ACL/camp/ACMI/529






