Mercoledì, ore 13.00. È finita la mattinata dei lavori di gruppo. Chi segue un po’ le informazioni che sono apparse sui media, si sarà accorto che parlano di una mattinata, ieri, in cui l’assemblea avrebbe apertamente contestato tempi, modi, forme delle proposizioni che rappresentano lo strumento di lavoro di questi giorni. La cosa bella che vorrei evidenziare è che nessuno ha lasciato l’assemblea sbattendo la porta: ci siamo tutti rimboccati le maniche nei lavori di ieri pomeriggio e di stamattina, proponendo modifiche delle proposizioni, cancellazioni, spostamenti.
Ottavio Pirovano alla Seconda Assemblea sinodale
Un lavoro che all’inizio non doveva essere così, per cui soprattutto stamattina si è lavorato per rivedere il documento senza limitazioni di correzioni (cosa invece prevista nel vademecum dei lavori di gruppo consegnatoci prima dell’Assemblea). Un lavoro estenuante, di scrittura collettiva: un lavoro di stile e di attenzione non solo al testo ma tra i partecipanti al gruppo. Non sono mancati momenti di tensione, di incomprensione… Però alla fine abbiamo raggiunto lo scopo. Ma i lavori sono stati variati sostanzialmente dalla mattinata di ieri, per cui non sappiamo al momento cosa accadrà domani mattina. Nel pomeriggio vivremo il pellegrinaggio giubilare a San Pietro. Vi aggiornerò su eventuali novità. Si sta scrivendo una pagina importante della Chiesa italiana!
Ore 19.30. È terminata l’Eucarestia con cui abbiamo concluso il pellegrinaggio giubilare dell’Assemblea sinodale. Il pomeriggio ci ha riconsegnato il “magistero dell’esperienza”, attraverso il racconto di tre esperienze vissute accanto alla fragilità. Troverete sicuramente resoconti dettagliati. Raccolgo una reazione a caldo, sentita adesso: “Certo che quando parla, la vita lascia il segno!”. Se il cammino sinodale ha qualcosa da restituire, metterei al primo posto i racconti dei 50.000 gruppi di ascolto attivati e disseminati in tutta l’Italia nella prima fase sinodale.
[nelle foto: i soci di Azione cattolica italiana che partecipano all’Assemblea sinodale e il passaggio della Porta santa a San pietro]






