Cinque “parole d’ordine”, come “stelle” poste a illuminare il cammino dell’anno, hanno guidato lo svolgimento dell’assemblea elettiva dell’Azione cattolica di Venegono, allargata quest’anno anche agli amici delle parrocchie di Tradate e del decanato di Carnago. L’appuntamento si è svolto a Venegono Inferiore domenica 11 ottobre, in occasione della Giornata parrocchiale dell’Azione Cattolica che si è celebrata in tutta la diocesi.
Ed eccole le cinque stelle, fari del nostro essere associazione e insieme impegno del nostro essere cristiani oggi in questo tempo. Attorno ad esse ci siamo confrontati e ascoltati, in piccoli gruppi, cercando quali ostacoli troviamo nel viverle (gli “otri vecchi” da abbandonare) e quali novità siamo invitati a testimoniare e vivere (il “vino nuovo” da diffondere), secondo l’icona che accompagnerà l’itinerario formativo dell’anno, racconta da Gesù nel Vangelo di Marco (2,18-22).
Prima stella: “Dall’io al noi”. Riconosciamo che realizziamo noi stessi sempre nella relazione con gli altri, che dobbiamo quindi coltivare e curare in ogni contesto della nostra vita, come il seminatore della parabola che sparge il seme in modo abbondante, in ogni occasione, grande o piccola che sia.
Seconda stella: “In principio la Parola”, cioè restiamo in costante ascolto di quanto il Signore ci dice, mettendo la Parola al centro della nostra vita e di quella della nostra comunità, riscoprendo così lo stile dell’accoglienza e della familiarità con cui radunarsi attorno ad essa.
Terza stella: “I care”, cioè il bene della comunità, ecclesiale e civile, ci sta a cuore, ci interessa e desideriamo prendercene cura, a partire dall’attenzione ai poveri. L’otre vecchio da abbandonare è la mentalità chiusa e diffidente verso gli altri, aprendo un dialogo tra le generazioni e coltivando il sogno di comunità su cui abbiamo lavorato già in questi anni.
Quarta stella, l’icona dell’anno: “Vino nuovo in otri nuovi”. Questa parola evangelica ci invita a riconoscere che c’è sempre un cambiamento da innescare e da coltivare, in noi personalmente e nella comunità. Ci interroghiamo su come trasmettere oggi la fede ai più piccoli, valorizzando la messa, con lo spazio famiglie, e l’oratorio.
Quinta stella, “Insieme è meglio”, cioè il valore di essere associazione e di impegnarci insieme a mettere sempre la persona al centro, anche nel turbinio della vita moderna. Ci impegniamo a continuare l’attenzione ai bambini durante la messa festiva, anche affiancando i ragazzi dell’iniziazione cristiana che stanno nelle prime panche della chiesa e proponiamo qualche momento semplice di socialità per le famiglie giovani al termine della messa.
L’assemblea, molto partecipata, anche con nuovi amici, ha visto anche una speciale animazione secondo lo stile dell’ACR, guidata da Anna Chimponda. I ragazzi presenti hanno realizzato una rete con dei pesci con i nomi di ciascuno di loro, chiamati da Gesù a dedicarsi alla sua missione; poi hanno invitato tutti a eseguire un canto sull’accoglienza e ci hanno mostrato uno striscione, realizzato da loro con delle tessere colorate e la scritta “L’amore di Dio è meraviglioso”.
L’assemblea si è poi conclusa con l’elezione del nuovo Consiglio dell’associazione interparrocchiale, secondo lo statuto dell’associazione che prevede un metodo democratico di affidamento delle responsabilità a tutti i livelli. Sono risultati eletti: Martino Incarbone, Maria Teresa Antognazza, Davide Locorotondo (di Tradate), Giuliana Tadiello (di Castronno, decanato di Carnago), Carlo Incarbone. Successivamente, il Consiglio si è riunito e ha rieletto come presidente Maria Teresa Antognazza per i prossimi tre anni.












