La formazione ACR di quest’anno è stata un pomeriggio ricco, partecipato e sorprendentemente vivace. Fin dall’inizio si è respirata un’atmosfera bella, fatta di educatori giovani, volti nuovi e presenze esperte che hanno dato ritmo e profondità all’incontro. La partecipazione è stata davvero ottima: tanta energia, tanta voglia di mettersi in gioco e di confrontarsi.
Il percorso si è sviluppato attraverso quattro stand tematici, ognuno dedicato a un pilastro del metodo ACR. Un modo semplice e concreto per entrare nel cuore dell’ACR e riscoprirne la ricchezza.
Nel primo stand gli educatori hanno riflettuto su cosa significhi davvero mettere i ragazzi al centro. Il protagonismo è lasciare spazio, fidarsi, permettere ai ragazzi di decidere e di incidere sul cammino del gruppo. Al termine dello stand è stata consegnata la matita del protagonista, un segno tangibile e mnemonico del tratto che i ragazzi devono poter tracciare.
Il secondo stand ha ricordato che si cresce attraverso ciò che si vive. Le attività ACR non sono “giochi da fare”, ma esperienze che parlano alla vita dei ragazzi e lasciano un segno. Gli educatori hanno messo le mani in pasta, anzi nei colori e hanno personalizzato la propria maglietta dell’educatore, simbolo dell’esperienza che “spritza gioia”.
Il terzo stand ha portato gli educatori a confrontarsi con la regola di vita: un gesto semplice, quotidiano, concreto che aiuta i ragazzi a unificare fede e vita. In questo stand è stato presentato il nuovo strumento che verrà consegnato a tutti i ragazzi: un mazzo di carte che aiuterà i ragazzi a sperimentare la regola di vita da soli e con amici e familiari. Il gadget consegnato è stato l’icona dell’ACR, che raffigura il ragazzo dei cinque pani e due pesci, memoria visiva della scelta quotidiana che costruisce il cammino.
Il quarto stand ha permesso di riscoprire la bellezza dell’essere parte di un cammino unitario. Simboli, feste, relazioni, esperienze: tutto concorre a costruire un senso di appartenenza che sostiene i ragazzi e gli educatori. Il punto centrale sono le guide ACR: quando le conosci, progetti insieme all’equipe educatori, adatti le proposte e verifichi il cammino durante l’anno, non stai facendo solo delle attività: stai vivendo il vero percorso ACR. Il gadget consegnato è stato il segnalibro illustrato, che ricorda che ogni pagina del cammino ACR è parte di una storia più grande.
Al termine dei quattro stand, a tutti i partecipanti è stato consegnato il calendario con gli appuntamenti associativi diocesani: che ricorda che il nostro cammino non è isolato, ma parte di un disegno più grande, fatto di gruppi, parrocchie, zone, educatori e ragazzi.
Insieme al calendario è stato consegnato anche un libretto che raccoglie e sintetizza i contenuti dei vari stand, così da poterli portare con sé e rileggerli nel corso dell’anno.
Durante i vari stand c’è stato spazio per confrontare brevemente le esperienze, scambiarsi idee, intuizioni, buone pratiche. Che ha reso il percorso ancora più significativo e apprezzato dai partecipanti.
Dopo gli stand, la formazione si è conclusa con la Santa Messa, celebrata insieme ai gruppi famiglie della comunità: un momento di fede condivisa che ha dato senso e profondità all’intero pomeriggio. Al termine della Santa Messa un educatore ha letto a nome di tutti la preghiera dell’educatore, per affidare al Signore l’impegno di tutti noi per i ragazzi.
A seguire, una apericena tutti insieme, tra chiacchiere, sorrisi e un brindisi speciale con il mitico ACRol Spritz, ormai simbolo ufficiale della gioia associativa.
E non finisce qui…
Questo appuntamento non sarà l’unico: presto seguiranno altri momenti, altre occasioni per crescere insieme, per confrontarsi e per continuare a disegnare — tratto dopo tratto — il cammino dell’ACR.
I responsabili diocesani dell’ACR, Giorgia e Vito
In questo link potete trovare i contenuti distribuiti
PREGHIERA DELL’EDUCATORE
Ci chiami ad educare, Signore!
Quante cose da pensare, da organizzare, da fare.
Quante persone da convocare e coinvolgere.
Quante situazioni da sistemare.
Prima di pensare,
aiutaci ad ascoltare.
Perché la tua Parola sia di casa nei nostri gruppi ACR
e nella vita di ciascuno di noi.
Prima di convocare e coinvolgere,
allena il nostro cuore ad amare.
Perché il nostro gruppo ACR diventi
un cenacolo di fraternità vivace
e la nostra vita diventi buona e bella.
Prima di organizzare,
chiedici di andare.
Perché il nostro gruppo ACR sia luogo di partenze
e la nostra vita diventi buona e bella.
Prima di sistemare,
attiraci per rimanere nel tuo amore.
Perché solo in Te
che sei il Vivente
noi diventiamo Vivi!
Amen






