Vivere e non Vivacchiare.
Punta in alto.
Alzo gli occhi verso i monti: da dove mi verrà l’aiuto? Il mio aiuto viene dal Signore, Egli ha fatto cielo e terra (salmo 121).
Se si potesse riassumere l’esperienza di Santa Caterina del campo medie di questa estate, queste sarebbero le tre frasi.
Il 27 giugno, da Milano, Monza e Lecco è partito il gruppo medie Acr. La destinazione? Santa Caterina Valfurva, o meglio La Benedicta.
Tanti i nomi e i volti, molti conosciuti ma alcuni nuovi, ragazzi e ragazze che hanno sentito parlare di queste vacanze Acr e che si sono messi in gioco.
Senza saperlo hanno deciso di vivere e non vivacchiare: di iniziare un’avventura nuova, di conoscere persone nuove e si sono concessi di vivere esperienze mai fatte prima.
Il personaggio guida
A guidare i loro passi, oltre a Don Michael, gli educatori Alice, Benedetta, Chiara, Elena, Filippo e Giorgia, c’era anche una figura a loro nota ma che gli ha dato comunque la possibilità di essere ancora di più scoperta: San Pier Giorgio Frassati.
È grazie ai suoi insegnamenti se i ragazzi e le ragazze hanno cercato di puntare sempre in alto, di mettersi in gioco in attività e riflessioni, senza lasciare da parte la preghiera e le relazioni. Ogni giorno non sono mancati momenti in cui dare il massimo nel gioco, nelle attività laboratoriali ma anche nei momenti più riflessivi e personali: la preparazione della messa quotidiana, la scrittura della regola di vita, la lectio della parola di Dio.
E il massimo è stato dato da parte di tutti anche nel giorno della gita. La destinazione? Il ponte delle vacche!
Questa gita ha rivelato non solo uno splendido paesaggio (e qualche goccia di pioggia di troppo) con un imponente ponte tibetano, ma ha svelato parti di ognuno di loro che hanno permesso al gruppo di sostenersi e aiutarsi.
Nel silenzio della montagna risuonavano poche parole (divenute sempre più frequenti con l’avvicinarsi della meta) come se fossero un mantra contro la fatica ma che ha permesso di non arrendersi: “Alzo gli occhi verso i monti: da dove mi verrà l’aiuto? Il mio aiuto viene dal Signore, Egli ha fatto cielo e terra (salmo 121)”.
Acr’s got Talent
Tanti sono i ricordi, tante le parole ascoltate e dette, numerose le canzoni cantate e ballate, ma quello che non poteva proprio mancare è stato il tanto atteso Acr’s got talent.
Per chi non lo conoscesse, l’Acr’s got talent non è un semplice talent ma ogni anno i ragazzi possono sorprendere i propri educatori con ogni tipo di esibizione: trucchi di magia, giochi di carte, scenette elaborate provate e riprovate, balli di gruppo, esibizioni canore ma anche un cartellone che racchiude tutte le parole significanti per ciascun partecipante al campo medie, scritte o disegnate.
Il campo si è concluso il 4 luglio, giorno in cui la Chiesa celebra San Pier Giorgio Frassati.
È proprio a lui che affidiamo questa esperienza, i ragazzi e gli educatori ed è a lui che chiediamo di poter vivere senza vivacchiare un’Acr sempre attenta e presente, che sia all’altezza di accompagnare i ragazzi nella loro crescita, che li guidi a scoprire e apprezzare ogni momento, dal più tranquillo al più intenso, e che permetta ai nostri ragazzi di avvicinarsi sempre all’Eucarestia, l’unica luce e unica fonte di forza per essere se stessi, per vivere con pienezza, per affrontare ogni sfida con il cuore colmo di Dio.
Chiara Lunardo

















