L’Azione Cattolica Ambrosiana, in collaborazione con l’arcidiocesi di Milano, sta predisponendo un percorso per ‘facilitatori’, figure appositamente formate per accompagnare le comunità cristiane nel discernere ciò che lo Spirito di Dio sta operando in essa.
Il corso, previsto nel periodo di ottobre e novembre 2026, è rivolto principalmente ai membri dei consigli pastorali e delle Assemblee sinodali o a coloro che le comunità cristiane indicheranno. Trattandosi di un ruolo particolarmente delicato, individuato dal Documento Finale del Sinodo universale, nel quale al n. 86 si legge “importante è curare la formazione di figure di accompagnatori o facilitatori, il cui apporto si rivela assai spesso cruciale nello svolgimento dei processi di discernimento”, la commissione di esperti, incaricata a redigere il progetto formativo, ha pensato ad un percorso costituito da tre moduli formativi e da due momenti di simulazione e di rilettura dell’esperienza di accompagnamento.
I moduli formativi avranno i seguenti obiettivi:
- definire il contesto ecclesiale nel quale deve agire il facilitatore, alla luce di quanto emerso nella descrizione del volto di una Chiesa sinodale;
- offrire una formazione essenziale sul significato di discernimento personale e comunitario;
- orientare sulle dinamiche di gruppo e sui metodi di ascolto.
In parallelo verranno coinvolte anche alcune comunità sul territorio diocesano disponibili a seguire il percorso e per loro sono previsti due momenti formativi, uno iniziale per comprendere in quale contesto ecclesiale si vuole inserire il percorso e il secondo finale di rilettura dell’esperienza svolta.
La figura del facilitatore è di servizio alla comunità al fine di esercitare più responsabilmente la corresponsabilità e non deve intervenire nei processi decisionali. Ha bisogno principalmente di competenza e dedizione per capire quando ci sono ostacoli da rimuovere, quando rilanciare o insistere. Gli occorre sì un sapere teorico, ma soprattutto pratico, da acquisire attraverso l’esperienza.





