Il 17 gennaio 2026 la Parrocchia Maria Regina Pacis di Milano ha ospitato la Festa della Pace della città di Milano, un momento associativo importante per ritrovarsi e riflettere su come coltivare, oggi, semi concreti di pace nella nostra città.
Un intenso momento di preghiera
Il pomeriggio si è aperto con un intenso momento di preghiera presieduto da don Franco Santambrogio, assistente di AC per la città di Milano, insieme a Cristina Arcidiacono, Pastora della Chiesa Evangelica Battista di Milano in via Jacopino. Ragazzi, giovani e adulti si sono ritrovati uniti nell’invocare la pace, in un clima di ascolto e raccoglimento. A ciascuno è stato poi chiesto di scrivere su un foglietto quale “seme di pace” desidera coltivare nella propria vita quotidiana: un gesto semplice ma significativo, che ha reso visibile il desiderio condiviso di impegnarsi personalmente per costruire pace nella nostra città.
Semi di pace a Milano
Il pomeriggio è poi proseguito con giochi per i ragazzi e per gli adulti il Cuore dell’iniziativa è stata la tavola rotonda “Semi di pace nella città: vivere la pace a Milano”, con gli interventi di Roberta Osculati, vicepresidente del Consiglio comunale, padre Eugenio Brambilla della Caritas, Virginia Invernizzi della Comunità di S. Egidio e la pastora battista Cristina Arcidiacono, moderati da Paolo Rappellino. Un dialogo intenso che ha intrecciato dimensione spirituale, impegno sociale e responsabilità politica, nella convinzione che la pace sia un cammino condiviso e quotidiano.
Osare la fiducia
Dagli interventi è emersa una visione chiara: la pace non coincide con la semplice sicurezza, ma è osare la fiducia. Significa uscire dalla logica della paura, accettare la propria vulnerabilità, mettersi in gioco in prima persona. È riconoscere l’altro come dono, costruire comunione, ridare parola a chi non ce l’ha.
Per costruire la pace in città è emerso come fondamento il ruolo dell’educazione: scuole, doposcuola, centri di ascolto, buon vicinato e luoghi di comunità sono spazi concreti in cui si costruiscono relazioni e si previene la violenza, spesso figlia di solitudine e povertà educativa. Anche la politica, è stato sottolineato, è chiamata a superare la contrapposizione per cercare convergenze, ricordando che il problema dell’altro riguarda tutti.
Cometa Betlemme
La giornata si è poi conclusa con la presentazione del progetto “Cometa Betlemme”, con una merenda condivisa: un segno semplice ma eloquente di comunità.
La Festa della Pace ha così ribadito che la pace è un impegno quotidiano fatto di relazioni, educazione, coraggio e speranza. Una responsabilità che interpella ciascuno di noi, in questa città cosi complessa e frenetica come è Milano.






