Dopo tre anni in cui il brutto tempo ha impedito la salita a piedi all’Eremo San Salvatore di Erba, quest’anno la Notte degli Ulivi si è svolta come da tradizione, sotto un cielo terso e stellato.
I giovani dell’AC Ambrosiana, per questo mercoledì santo 1° aprile, hanno pensato ad un itinerario “di pace”, guidati dalla figura dell’ambasciatore Luca Attanasio, impegnato in progetti umanitari e diplomatici in Congo fino alla sua morte, sopraggiunta nel 2021 a seguito di un attentato. Il cammino verso l’Eremo è stato scandito dal canto, dalla preghiera del Salmo 40 e dalle testimonianze di chi ha conosciuto Luca da vicino.
Sefora Luzzini, amica d’infanzia e infermiera, ci ha consegnato un racconto molto personale di Luca: quel ragazzo cresciuto all’Oratorio di Limbiate che, grazie alle esperienze spirituali con don Adelio e agli incontri in Azione cattolica, nonché alle estati trascorse presso la Comunità di Taizé, un giorno annuncia di voler fare l’ambasciatore. La sua profonda fede e la professione che svolge lo hanno portato a comprendere che l’incontro con Cristo avviene quotidianamente nell’incontro con l’altro. Oggi, l’associazione “Amici di Luca Attanasio” s’impegna a sensibilizzare sui temi della giustizia, della legalità e della pace, perché non vengano mai dati per scontati.
Gli accordi di chitarra ci hanno accompagnato in silenzio alla tappa successiva e qui, la giornalista Giusy Baioni ci ha aiutato a comprendere meglio cosa sta succedendo in Congo e chi fosse Luca, l’Ambasciatore. Purtroppo, la guerra che prosegue da più di trent’anni si è portata via il numero di morti più alto dalla Seconda Guerra Mondiale, eppure, pochi lo sanno. Giusy non ha conosciuto direttamente Luca Attanasio ma ha seguito la sua vicenda, la storia di un ambasciatore alla ricerca di giustizia e verità, convinto che “noi che siamo rappresentanti delle Istituzioni, abbiamo il dovere morale di dare per primi l’esempio”. Insieme a noi hanno camminato anche la mamma e il papà di Luca che ancora lottano perché sia fatta giustizia.
In una tappa successiva Salvatore, il padre, ci ha restituito la descrizione di un figlio umile e determinato, che si è messo al servizio dell’altro, fino all’ultimo giorno.
La vista dall’alto del lago di Pusiano e delle sue abitazioni illuminate fa da sfondo all’Eremo, nel quale ci siamo fermati e, davanti al Signore, abbiamo ascoltato le parole del Vangelo di Luca (22, 14-30). Qui sono riecheggiate le domande che Luca Attanasio faceva a sé stesso: Ma il tuo cuore? Dove ti sta portando? Verso dove viaggia?
Il folto gruppo di giovani partecipanti alla Notte degli Ulivi si è poi soffermato a lungo, in un silenzio raccolto, davanti all’Eucarestia, ascoltando poi una riflessione suggerita dall’assistente don Michael.
L’Eremo San Salvatore, come ci ricorda al termine Gianni Borsa, è un luogo che continua ad essere importante per l’Azione Cattolica Ambrosiana: nella stanza a fianco della cappella è sepolto Giuseppe Lazzati, storico, politico, educatore, docente universitario, cresciuto in AC, dove ha ricoperto anche il ruolo di presidente diocesano a Milano. Sulla parete vicino alla sua lapide è possibile leggere questa frase: “Il Cristiano è nel tempo rivelazione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”. Ecco, Giuseppe, come Luca, lo hanno testimoniato con la loro vita e da oggi ispirano anche la nostra.
Corinna Ciotti












