Tutto pronto per la partenza per Odessa di 137 attivisti del Movimento europeo di azione nonviolenta (Mean) per una missione di solidarietà che vuole rappresentare tutta l’Europa. Tra loro una quindicina di membri dell’Azione cattolica italiana, e fra questi, alcuni ambrosiani.
Non portiamo “aiuti” (perciò non abbiamo raccolto fondi per l’occasione), portiamo noi stessi: vicinanza, solidarietà e soprattutto ascolto, in una fase in cui la popolazione ucraina si sente poco supportata.
Il contenuto della missione
Il contenuto della missione comprende:
- alcuni incontri istituzionali con le chiese locali (in primis il nunzio apostolico Visvaldas Kulbokas, che verrà da Kyiv per partecipare) e con le autorità civili (la sindaca di Odessa e gli amministratori dell’oblast, nonché i rappresentanti del Congresso per l’autogoverno dell’Ucraina);
- la condivisione di attività di volontariato già in atto, insieme alle diverse organizzazioni della società civile ucraina (cucitura di reti mimetiche con gli anziani, sistemazione di alcune scuole disastrate, confezione e distribuzione di pacchi con vestiti per gli sfollati e molto altro);
- momenti di festa con i bambini e i giovani, con scambio di canti e danze, un pranzo all’italiana in onore dei pompieri (che sono dei veri eroi);
- una giornata di confronto e condivisione su tre temi cruciali, sempre insieme alla popolazione ucraina: 1) il ruolo attivo della società civile nell’azione di solidarietà e sicurezza 2) il movimento anti-corruzione 3) i Corpi civili di pace.
Un flash mob… misterioso
Infine, ci sarà un flash mob dal contenuto ancora misterioso…
Sappiamo che in questo viaggio c’è un margine significativo di pericolo, esattamente quello che affrontano tutti i giorni i cittadini di Odessa, e che il programma può cambiare in qualsiasi momento. Abbiamo consultato in merito le autorità civili e religiose e abbiamo capito che la cosa più importante è il fatto stesso di andare affrontandolo e che siamo attesi anche più di quanto pensassimo.
Una bella sorpresa: per la giornata di confronto e discussione si è scelto il “metodo sinodale”, esattamente come lo conosciamo, ritenuto valido anche in ambito laico.
Da ultimo: non potremo inviare materiali e aggiornamenti in tempo reale (salvo approvazione delle autorità) per ragioni di sicurezza. Racconteremo tutto al rientro!
Grazie della vostra amicizia!
Letizia Antonello
Elisa Mascellani
Annarosa Moro
Daniela Osculati
Roberta Osculati






