Essere nel mondo, insieme
Da quando io e mio marito siamo sposati, ci siamo dovuti trasferire in un’altra diocesi, anche se confinante.
Dopo anni di servizio a livello di associazione ambrosiana, ho vissuto un periodo di solitudine e disorientamento. Non riuscivo a seguire un itinerario e, di conseguenza, ad avere momenti di riflessione, confronto e condivisione costanti e pensati.
Durante il periodo della pandemia, era nato un gruppo informale composto da alcuni amici con cui avevo condiviso l’esperienza associativa e l’incontrarsi frequentemente aveva offerto a tutti noi spazi di riflessione importanti, anche grazie alla presenza di don Luca. Poi il ritorno alla normalità ha dato fine a questi incontri.
Inoltre, alcuni conoscenti residenti all’estero mi hanno raccontato l’esperienza dell’AC International e mi sarebbe davvero piaciuto avere un’occasione simile anche qui per me e per tutti quelli che come me avevano questo desiderio.
Così, durante un incontro a Seveso, mi é stata presentata un’esperienza nuova, una gradita sorpresa: il mio desiderio era già stato trasformato in realtà. Ho scoperto l’effettiva esistenza di un gruppo che si incontrava per l’itinerario on line.
Mi sono iscritta.
Ed é stata davvero una piacevole scoperta, un “dono”.
È un gruppo libero e aperto a tutti, al quale si sceglie liberamente di partecipare iscrivendosi dal sito.
È formato da alcuni adulti eterogenei per età, provenienza e contesti di vita che, nonostante possano “patire” la lontananza fisica durante l’incontro, hanno colto la ricchezza di poter condividere pensieri ed esperienze personali, partendo dalle suggestioni date da alcuni brani dell’itinerario, per contribuire al cammino di tutti. Il gruppo viene guidato da un responsabile diocesano che indica i tempi e propone una selezione di spunti tra quelli offerti dal testo.
Se penso a questa proposta, mi viene automatico legarla all’espressione “essere nel mondo”, nella sua possibilità di creare legami, promuovere spazi di confronto e dialogo, generare uno stile… leggendo con attenzione i tempi, i bisogni e la realtà in cui viviamo.
Chiara
Pensare con le mani
Mossa più da curiosità che da motivazioni spirituali, ho partecipato agli incontri di Azione Cattolica Adulti dell’ATB di Sovico-Macherio-Biassono. Che cosa mi ha attratto? Il metodo adottato per la gestione degli incontri: workshop con il metodo LEGO® SERIOUS PLAY® o, detto in altre parole, “pensare con le mani”.
Abituati a confrontarci su temi importanti attraverso parole, riflessioni e scambi di idee, ci siamo trovati davanti a una modalità diversa: costruire con le mani per dare forma ai pensieri. Attraverso semplici mattoncini Lego, concetti apparentemente astratti hanno assunto una dimensione concreta, diventando immediatamente riconducibili a esperienze di vita reale e quotidiana.
Uno degli aspetti più interessanti è stato vedere come questo metodo riesca a coinvolgere tutti. Non solo chi è più abituato a prendere la parola, ma anche chi normalmente preferisce ascoltare. La costruzione diventa infatti un linguaggio universale: ciascuno può esprimere il proprio punto di vista partendo dal modello che ha realizzato, senza la pressione di dover trovare subito le parole giuste.
Il workshop ha inoltre creato un clima di ascolto autentico. Ogni contributo è stato accolto come una risorsa, senza giudizi o valutazioni. Non esistevano risposte giuste o sbagliate, ma interpretazioni diverse della stessa realtà, tutte utili per arricchire il confronto attraverso lo schema vita-parola-vita che caratterizza l’itinerario associativo.
È stata un’esperienza capace di trasformare la riflessione in partecipazione concreta, favorendo il dialogo, la creatività e la condivisione. Un modo originale e sorprendentemente efficace per affrontare temi profondi, scoprendo che a volte le mani riescono a esprimere ciò che le parole da sole faticano a raccontare.
Laura






