La tua politica: questo il titolo dell’iniziativa di raccolta firme per due leggi di iniziativa popolare che vogliono stimolare la partecipazione dei cittadini alla vita democratica del Paese e la trasparenza dei partiti. La prima proposta mira a migliorare la trasparenza dei partiti politici, con l’introduzione del registro nazionale dei partiti e di un finanziamento pubblico diretto per le attività relative alla partecipazione alle elezioni politiche locali, regionali, nazionale e europee, con l’obiettivo di garantire una gestione chiara e responsabile delle risorse e promuovere una maggiore fiducia dei cittadini nelle istituzioni politiche.
La seconda proposta riguarda l’istituzione delle Assemblee partecipative e prevede modifiche agli attuali istituti partecipativi per creare nuovi spazi di democrazia diretta che consentano ai cittadini di partecipare attivamente alle decisioni politiche a livello locale e nazionale, con lo scopo di ridare importanza e centralità alle formazioni sociali e alla cittadinanza attiva, coinvolgendo gli elettori nell’articolazione di proposte verso le quali i decisori pubblici siano tenuti a prendere posizione.
Lo scorso 10 ottobre, a Milano, a Palazzo Pirelli, si è tenuto un convegno dal titolo “La tua politica. Dialogo con le associazioni sulle proposte di iniziativa popolare” che, per l’appunto, ha raccolto i responsabili di importanti associazioni cattoliche nazionali, che caratterizzano il loro operare all’insegna della democrazia e dell’impegno per il bene comune.
Nell’introdurre i lavori, Emiliano Manfredonia, presidente nazionale delle Acli, ha ricordato che «durante le Settimane Sociali di Trieste abbiamo ricevuto un mandato chiaro: dobbiamo entrare nel dibattito politico senza remore, sapendo che ci sono questioni importanti che ci chiamano ad impegnarci in prima persona». Egli ha osservato che «la tenuta democratica del paese è uno di questi temi fondamentali, e dobbiamo lottare per ridare dignità e speranza ai partiti politici, rendendoli di nuovo credibili davanti all’elettorato e magari anche affiancandogli delle assemblee partecipative».
Secondo Ernesto Preziosi, presidente dell’associazione di amicizia politica Argomenti 2000, «di fronte ad una situazione che erode la partecipazione e mette in crisi i fondamenti stessi della democrazia, occorre operare per riconnettere i cittadini con la politica, a partire da un pensiero forte, una visione, un progetto di paese che vada ben oltre le schermaglie degli schieramenti politici per dare, insieme, dare speranza». I due progetti di legge per i quali è possibile firmare «possono essere una piccola cosa, ma dicono di un investimento positivo nella politica, dicono al cittadino: impegniamoci per cambiare».
L’iniziativa è stata ospitata nel Consiglio della Regione Lombardia. Carlo Borghetti, consigliere regionale, rilevando la necessità delle due proposte di legge in un tempo di disaffezione alla politica, ha osservato che «i corpi intermedi sono fondamentali per la partecipazione e del dibattito politico: esistono ancora e ci possono aiutare in maniera significativa portando nel dibattito pubblico temi così importanti».
Secondo Argia Albanese, presidente nazionale del Movimento politico per l’unità, «i partiti dovrebbero essere comunità di pensiero, un modo per partecipare al processo di conoscenza e deliberazione politica». Ella pensa a «partiti che facciano rifiorire luoghi di confronto sui territori, dei partiti che vivifichino le comunità».
Le ha fatto eco Giuseppe Notarstefano, presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, che ha espresso gratitudine per questo percorso avviato da Acli e Argomenti 2000. Egli ha rimarcato che «c’è un bisogno di condividere le esperienze e la pratica democratica che sperimentiamo all’interno delle nostre associazioni; ci siamo ritrovati per il bisogno di consapevolezza e il desiderio di buona politica, nella pluralità e nella complessità delle questioni». Egli ha osservato che le due proposte di legge mirano a «migliorare la trasparenza interna ai partiti, a partire dal tema finanziamenti e agevolare la partecipazione dei cittadini all’agire politico, sancita dalla costituzione», laddove tutti siamo chiamati a «organizzare la speranza».
Anche, Francesco Scoppola, presidente del Comitato nazionale Agesci, ricordando come gli scout declinano la partecipazione come contribuzione, che poi porta all’impegno politico, laddove «non esiste vera partecipazione senza una scelta politica forte basata sulla responsabilità, sulla visione del bene comune e sull’impegno nei propri territori».
In aggiunta, Massimiliano Costa, presidente nazionale del Masci, ha ricordato l’importanza dell’incontro con le persone, facendo banchetti per raccogliere le firme, oltre che promuovere la raccolta firme online. Del resto, «o giochiamo in rete o non giochiamo da nessuna parte». Inoltre, «dobbiamo assumere una coscienza di laicato maturo, un responsabilità civile e politica, all’interno di un partito, tornando a discutere di vocazioni all’impegno politico». Infatti, «non dobbiamo fare politica da cristiani, ma, come diceva Giorgio La Pira, in quanto cristiani».
Infine, Marco Bentivogli, coordinatore di Base Italia, ha osservato come sia fondamentale, nel nostro assetto democratico, «la partecipazione ai corpi intermedi, ai partiti e ai sindacati». Infatti, «l’esistenza di partiti personali è una stortura, se guardiamo all’articolo 45 della Costituzione». D’altronde, «quei partiti che hanno uno statuto democratico, di fatto, derogano alle regole». Ecco che è fondamentale «ritornare alla Costituzione», in un impegno che può e deve vedere protagonisti i cattolici.
Fabio Di Nunno






