Anche quest’anno l’Azione Cattolica ambrosiana ha proposto dal 10 al 17 Giugno 2024 una settimana di vacanza nel corpo e nello spirito aperta non solo agli iscritti ma a tutti coloro che volevano trascorrere alcuni giorni di tranquillità presso il Monastero di Santa Croce in una accogliente struttura gestita dai Padri Carmelitani scalzi a Bocca di Magra (La Spezia), amena località ligure in un contesto di natura, paesaggio, fede.
La preghiera con i Padri Carmelitani
Le giornate erano scandite dalla condivisione con i Padri Carmelitani dei loro momenti di preghiera giornalieri, da momenti di riflessione, da attività comuni, riposo e alcune uscite di gruppo tra cui quella molto bella al Santuario della Madonna di Montenero, a cui sono molto devoti i livornesi e affidato alla gestione dei monaci benedettini vallombrosani le cui origini risalgono al 15 maggio 1345, festa di Pentecoste, quando, secondo la tradizione, un povero pastore storpio trovò l’immagine miracolosa della Vergine Maria e seguendo un’intuizione interiore la portò sul colle di Montenero, luogo già conosciuto come rifugio di briganti e per questo considerato oscuro, tenebroso… il “monte del diavolo”.
Montemarcello
Così come è stata molto bella l’uscita al Borgo di Montemarcello che ha conservato intatta la struttura dell’antica origine romana con dritte vie perpendicolari a
ricordo del primitivo castrum e deve il suo nome alla vittoria del console Marco Claudio Marcello nel 155 a.C. sui Liguri Apuani. Possedimento del vescovo di Luni Enrico da Fucecchio che nel 1286 lo fece fortificare, Montemarcello nacque però nel 1474, quando venne innalzato a parrocchia con la costruzione delle mura medievali di cinta di cui ancora oggi di vedono alcuni tratti. Incantevole la veduta sul Golfo di La Spezia e sul mare aperto che si può osservare dal punto panoramico che fa parte del Parco naturale regionale di Montemarcello, un’oasi naturalistica protetta.
Infine, nelle vicinanze del Monastero che ci ha ospitato, abbiamo potuto visitare con la sapiente guida di Padre Giustino, la casa dove il Cardinale Anastasio Ballestrero, per molto tempo Arcivescovo di Torino, visse gli ultimi 10 anni della sua vita morendo qui nel 1998 in questo Monastero da lui voluto e recuperato come luogo di spiritualità e di accoglienza.
Pier Giorgio Comelli, Carugate (Milano)






