Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva,
ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù….
Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro:
«È il Signore!».
(Gv 21, 4.7)
Ti hanno chiuso nel sepolcro
come brace ancora accesa.
Al vento dello Spirito
ti sei riacceso
di resurrezione.
Forse anche oggi
stai sulla riva
e come i discepoli
non ti riconosco.
Ma la voce del vento
mi sussurra nel cuore:
«È il Signore»!
(G. Chemini)
Mentre il presente è ancora duro e il futuro un poco si rischiara nella speranza, è al Mistero della Pasqua che, ancora, chiediamo una luce per abitare il nostro tempo. Le fresche parole di un giovane poeta ci aprono un sentiero promettente. Nella fatica condivisa a riconoscere il Maestro, sotto le sembianze di un mendicante sulla riva dei nostri ritorni, la voce scintillante del discepolo amato ci rinfranca: «è il Signore!». Da Lui e con Lui si può sempre ricominciare.
Buona Pasqua!
La presidenza di Azione Cattolica ambrosiana






