L’edizione di quest’anno dell’AcFest si distingue per una serie di elementi che la rendono particolarmente significativa, a partire dal luogo che la ospita: Gorgonzola. Una città che non è soltanto cornice, ma parte integrante del senso stesso della festa.
Situata alle porte di Milano, lungo quella che fu un’importante direttrice della viabilità romana verso Oriente — la strada padana superiore che conduceva fino ad Aquileia — Gorgonzola rappresentava un tempo la prima “posta” ad est della città. Questo ruolo di snodo e passaggio ha segnato profondamente la sua identità.
Il legame con Milano si è ulteriormente rafforzato con la realizzazione del Naviglio Martesana, importante via d’acqua derivata dall’Adda, utilizzata anche per il trasporto dei materiali destinati alla costruzione del Duomo. Proprio lungo queste “linee celeri” dell’epoca si sviluppò un sistema di relazioni economiche e culturali che coinvolse anche importanti famiglie nobili, tra cui i Serbelloni, che qui possedevano una dimora estiva e vasti terreni. La loro presenza ha lasciato un’eredità tangibile nella città, ancora oggi visibile.
Non a caso, una delle attività principali dedicate agli adulti partirà proprio da questo patrimonio: un itinerario alla scoperta dei luoghi più significativi di Gorgonzola, in un percorso “serbelloniano” pensato per coniugare storia, cultura e comunità, con attenzione anche a percorsi accessibili.
Una città che dà il nome al mondo
Gorgonzola è anche sinonimo di eccellenza gastronomica. Il celebre Gorgonzola nasce proprio qui, in un contesto territoriale che storicamente rappresentava un crocevia tra Brianza, Prealpi bergamasche e pianura padana.
Durante la transumanza, le mandrie di ritorno dagli alpeggi sostavano in questa zona: le mucche, affaticate — “stracche” — producevano un latte particolarmente adatto alla lavorazione dello stracchino. Fu proprio da una fortunata combinazione di errore umano e condizioni ambientali favorevoli, grazie alle muffe presenti nelle cantine di stagionatura, che nacque uno dei formaggi più apprezzati al mondo. Un esempio perfetto di come territorio, lavoro e imprevisto possano generare eccellenza.
Una festa di Chiesa, per il territorio
AcFest si inserisce inoltre nel contesto della Zona Pastorale VI dell’Arcidiocesi, una delle più estese e articolate, che comprende 140 parrocchie suddivise in otto decanati. Gorgonzola appartiene al territorio della Martesana, e la festa diventa così occasione concreta di incontro tra realtà diverse, stimolo per i gruppi di Azione Cattolica e momento di comunione ecclesiale.
Il tema scelto — “Voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete” (Gv 14,19) — guida l’intera giornata: un invito a vivere la fede come esperienza viva, capace di generare relazione, apertura e pace. L’immagine della danza, con “le mani tese al mondo”, diventa simbolo di questa dinamica di incontro.
Cuore della giornata sarà la Celebrazione Eucaristica delle ore 18:00, con la partecipazione dell’Arcivescovo Mario Delpini, momento centrale attorno a cui si sviluppano tutte le altre proposte.
La gioia come filo conduttore
L’elemento che unisce tutto è la gioia dell’incontro. AcFest non è solo un evento, ma un’esperienza di comunità: un’occasione per aprirsi agli altri, vivere la promessa di vita del Vangelo e trasformare questa esperienza in una “danza” concreta fatta di relazioni, scoperte e condivisione.
In una città che da sempre è crocevia di strade, storie e persone, la festa diventa così segno vivo di un cammino comune verso il futuro.






