C’è un clima particolarmente vivace da qualche tempo in una parte della chiesa di Venegono Inferiore, durante la messa domenicale delle 10.30. A fianco dell’altare c’è uno spazio dedicato alle famiglie con i loro bambini piccoli: ci sono neonati e i loro fratelli dai 2 ai 5 anni, con le mamme e i papà.
Uno spazio per i più piccoli
Un grande tappeto di plastica con disegnata una città, pennarelli, fogli bianchi e tanti libri che introducono alle storie della Bibbia e alla vita di Gesù rendono questo luogo adatto alla presenza dei più piccoli, proprio come è scritto nel Vangelo, “lasciate che i bambini vengano a me”! Certo, per accoglierli a messa e farli sentire davvero partecipi della vita di una comunità nel giorno in cui si raduna per incontrare il Signore, bisogna farlo nei modi e con linguaggi adatti per loro: liberi di muoversi, anche di giocare, con l’attenzione a non alzare troppo la voce, vivendo un’esperienza gioiosa e serena.
Un’esperienza iniziata due anni fa…
Da due anni, così, per diverse famiglie quello della domenica mattina è diventato un appuntamento fisso, e molti si sono aggiunti con il passare del tempo. La proposta è venuta dall’Azione Cattolica della comunità pastorale e un gruppo di adulti (nonni, in verità) ogni domenica si prende cura di preparare lo spazio, facendo in modo che le famiglie, quando arrivano in chiesa trovino un posto accogliente, con tutti i materiali a disposizione. Pian piano le famiglie hanno accolto la proposta e sono diventate davvero protagoniste; alcune di loro, hanno preparato per i bambini delle attività che hanno accompagnato il tempo dell’Avvento e della Quaresima, per aiutarli a comprenderne il significato.
I più piccoli protagonisti
La presenza dei piccoli in questo spazio non è solo un “intrattenimento”, ma vengono resi protagonisti dei momenti liturgici principali, imparando a vivere la messa con attenzione e con piacere. Tutti li possono vedere seguire la proclamazione del Vangelo davanti all’ambone; poi, con i genitori vengono invitati in sacrestia a comprendere quello che hanno ascoltato, colorando un disegno che racconta il senso della pagina evangelica. Poi, viene sottolineato lo scambio della pace, e i bambini sono felici di poterlo fare fra loro e con tutti i genitori presenti. A Pasqua, in particolare, insieme a tutti gli altri ragazzi presenti alla celebrazione, sono stati invitati dal sacerdote a recarsi all’altare per ricevere il dono della pace, e poi l’hanno portato a tutta la comunità.
Anche la recita del Padre Nostro viene curata, tenendosi tutti per mano: è un gesto potente per esprimere l’essenza di una comunità, che si costituisce e si raduna attorno all’altare. Infine, viene curato il momento centrale della messa, con la consacrazione eucaristica, che i bambini seguono “affacciandosi” all’altare: il sacerdote rivolge anche verso di loro l’ostia e il calice e i piccoli ringraziano, dicendo insieme “Grazie, Gesù, che ci vuoi bene!”.
La terza domenica dopo Pasqua, poi, hanno vissuto da vicino la celebrazione del battesimo della bimba di una delle famiglie che frequenta lo spazio bambini: in processione hanno portato l’acqua al fonte battesimale e poi hanno assistito con attenzione a tutti i gesti del rito, ricordando così quelli del loro battesimo.
La Messa come momento importante per tutti
Rendere i bambini e le loro famiglie protagonisti della celebrazione eucaristica è un passo fondamentale per rendere la messa un momento davvero importante per la vita cristiana di ciascuno di noi. Impariamo dai gesti e dal significato che riconosciamo nei segni che viviamo nella celebrazione il vero valore di questo appuntamento: andiamo a messa per incontrare Gesù e per diventare una comunità radunata dalla sua Parola e dal suo amore. Farlo ogni domenica con questi bambini e con le loro famiglie ha reso anche poi noi adulti di Ac un modo per sperimentarlo in modo speciale.
Maria Teresa Antognazza









