La settimana per famiglie alla Benedicta (7-14 agosto) si è svolta all’insegna del E se tornassimo a sognare? Protagonisti di un grande sogno d’amore. I partecipanti, grazie all’aiuto dell’assistente don Cristiano Passoni, si sono interrogati sul valore dei sogni: da realizzare, non nascondere nel cassetto. Ogni famiglia ha portato a termine alcuni dei propri sogni, mentre altri devono ancora assumere una forma. Ci sono sogni a livello personale, affettivo, altri a livello professionale. Ci raccontano i coniugi Contini – tra i responsabili della Commissione famiglie di Ac: «Tutti i nuclei famigliari sono venuti a Santa Caterina con un cassetto che racchiudesse i propri sogni da presentare agli altri, con oggetti che metaforicamente li rappresentassero. È stato prezioso poter condividere una tematica del genere, che permettesse anche un confronto tra genitori e figli. Non abbiamo potuto non notare, specialmente, come i nostri figli adolescenti siano, in questo momento storico complesso, da sostenere perché continuino a sognare e sperare in ciò in cui credono». E continuano: «Ci siamo concentrati sulla figura di San Giuseppe, sui suoi sogni e dunque sul sogno e progetto di Dio per lui, cui è stato chiamato. Nemmeno noi possiamo dimenticare che siamo tutti inseriti nel Suo grande sogno d’amore».

Non marginale coincidenza, per l’atmosfera della settimana, è stata la notte di San Lorenzo, il 10 agosto: una serata in cui i più piccoli e i più grandi hanno cercato di osservare le stelle sia dalla Benedicta sia dal Rifugio Pizzini – meta di un’escursione dedicata ai soli adolescenti partecipanti con i rispettivi educatori. Chissà, ciascuno guardando quelle stelle avrà potuto meditare sui propri sogni. Tuttavia, anche la letteratura è venuta in aiuto alle famiglie ospiti alla Benedicta: tra 4 e 7 agosto alcuni hanno optato per prolungare il proprio soggiorno, o per viverne almeno una parte, per dedicarsi a momenti di approfondimento che fossero utili come preparazione alle tematiche della settimana. Prosegue Caterina Contini, «È stato ospite il professore Sergio Di Benedetto che ci ha proposto una riflessione sul tema del sogno e della speranza nella Commedia di Dante. È stato interessante scoprire come uno dei più grandi poeti della storia abbia realizzato il proprio sogno, senza trascurare le difficoltà e gli ostacoli incontrati al suo tempo».
Infine, il divertimento non è mancato alla Benedicta, complice il bel tempo: oltre le diverse escursioni, sulla scia delle Olimpiadi di Tokyo, anche le famiglie si sono cimentate in una serie di tornei sportivi in cui ogni squadra corrispondesse a un Paese. «Dunque, non possiamo che ritenerci soddisfatti della settimana trascorsa insieme – concludono i Contini – perché i momenti di condivisione sia tra adulti sia tra ragazzi sono arricchenti, e ci offrono la carica per tutto l’anno. Eravamo una cinquantina di persone, e ci è spiaciuto lasciare a casa qualcuno a casa qualcuno a causa delle restrizioni numeriche. Invitiamo di cuore nuove famiglie che la prossima estate abbiamo piacere di vivere quest’esperienza formativa».
Francesca Bertuglia






