In collaborazione con l’AC Decanale, Acli e il patrocinio del Distretto di Tradate, la Pastorale Giovanile della parrocchia Beata Vergine del Rosario di Castiglione Olona e della Comunità Beato Schuster ha proposto negli ultimi mesi il corso sulle competenze dell’amore “Ready, Steady…Love!” iniziato nel novembre del 2021, per circa 25 incontri.
Il penultimo appuntamento di questo lungo percorso si è svolto il 4 maggio con questo titolo: “La violenza nella coppia e nella famiglia”. Riportiamo qui una breve sintesi di quanto emerso.
L’amore è un percorso di apprendimento continuo
Il punto di arrivo del corso e di queste serate è il punto di partenza: l’amore e la relazione positiva sono un percorso di apprendimento continuo e quindi è indispensabile conoscere, individuarne l’oggetto, cioè che cos’è per me l’amore, quali comportamenti sono necessari per viverlo, come devo completare quindi il mio profilo di competenze.
La mancanza di una grammatica della relazione conosciuta, vissuta, condivisa con gli altri, fa sì che facilmente si confonda l’oggetto. Si scambino esperienze di vita e comportamenti come “amore” e “relazione” ma che in realtà sono esperienze di degrado, frutto di scelte istintive non gestite, che portano alla distruzione della persona che le mette in atto e di quella che le subisce.
Non contano le variabili socio economiche per spiegare il fenomeno della violenza nella coppia e nella famiglia, ma conta il mettersi in cammino.
Violenza nella coppia e in famiglia. La cura di sè
La grammatica della relazione e quindi la capacità di scegliere comportamenti adeguati si acquisisce attraverso il continuo prendersi cura di sé integralmente, scegliere e guardare i buoni esempi, sperimentarsi con metodo e tempi giusti, acquisire una disciplina di piccoli passi quotidiani perseguita con gusto. La distruzione che l’ignoranza della pratica dell’amore e della relazione causa nella società è evidente e si può verificare in piccole ferite quotidiane subite o inferte fino all’annientamento fisico e psicologico di sé stessi e dell’altro.
Così come l’amore e la relazione non sono colpi di fulmine, anche la dipendenza, il comportamento violento, salvo rari casi, non sono una malattia o una disgrazia, ma una scelta. Questo è il discorso della nostra identità, di chi siamo nella relazione che, in parte, è un dono ricevuto.
Il prossimo incontro del percorso
Esiste un grave pregiudizio verso tutti coloro che ricevono quella parte di identità donata che non è conforme al sentire comune. Nel prossimo e ultimo incontro si affronterà proprio questo tema: “L’amore possibile” il 6 giugno, al Centro Shalom in via Giovani XXIII a Venegono.






