Ripercorrendo qualche pagina del testo di Giorgio Vecchio “Quelle Sere in Via Sant’Antonio” (In dialogo, 2013), mirabile per raccontare la storia dell’Azione Cattolica Ambrosiana, si coglie in più punti questa nostra identità “popolare, sociale, orientata ad abitare i temi forti della giustizia e del lavoro”.
Così il cammino compiuto a livello italiano nel riconoscersi come Movimento Lavoratori Azione Cattolica e Gioventù Operaia Cristiana, ha contaminato anche la nostra AC Ambrosiana sia pure i tempi e modalità diversi, come sempre espressioni delle sensibilità e delle vocazioni dei loro interpreti principali.
Poi nel susseguirsi dei Consigli e delle Presidenze Diocesane hanno trovato rilevanza altri temi seppur importanti, peraltro, senza abbandonare del tutto quel contatto con la dimensione nazionale, in particolare partecipando ad alcuni progetti quali “Sentieri Digitali” al punto di averne riconoscimento, questo in particolare dovuto alla passione per queste tematiche da parte di alcuni soci negli anni recenti.
Nel mandato di Presidenza che si concludeva a fine 2019, con sospensione dell’Assemblea Diocesana per l’inizio del periodo di pandemia, è stata felice intuizione di quel Consiglio Diocesano su proposta della Presidenza di accogliere negli ambiti di servizio del Consiglio Affari Economici a sostegno dell’operato dell’Amministratore Diocesano proprio quello del “Lavoro” assumendo così veste istituzionale nella ripresa di questo importante cammino.
Da qui è stato facile dar vita alla Commissione. Fra l’altro questi anni più recenti di piena pandemia hanno dato ulteriore importanza al tema lavoro ed alle sue diverse forme, in particolare lo smart working.
E poi nel favorire e sviluppare la cultura di rete è nata una intensa condivisione con ACLI Milano, in particolare con il Gruppo Giovani.
E da qui sempre più lanciati verso una AC Ambrosiana generativa, profetica e con tanta passione cattolica.
Alfio Regis, presidente FAAP e già amministratore Azione Cattolica ambrosiana






