Sono una ragazza di 22 anni e da tre anni frequento il cammino “Il Cenacolo”, intrapreso dopo il Gruppo Samuele come esito di fruttificazione.
Dentro di me intuivo un desiderio di incontro con il Signore, tuttavia non sapevo come orientare la mia vita in modo concreto, né comprendevo quale forma potesse assumere la mia vocazione per rispondere alla Sua chiamata.
Il Cenacolo mi ha aiutato a camminare verso l’Incontro con Dio, attraverso passi concreti e semplici. Mi ha insegnato a dare un ritmo alle mie giornate, riservando un tempo dedicato al Signore. Così, la preghiera è diventata un pilastro portante della mia vita spirituale, inserita comunque nella frenesia del quotidiano.
In questo percorso ho potuto condividere le mie domande e le mie fatiche con altri giovani. Ho sperimentato la bellezza e la grazia del “camminare insieme”, sentendomi meno sola, meno abbandonata e meno diversa dalle realtà che vivo in altri contesti, ma unita a coloro che, come me, desiderano dare compimento alla domanda profonda che portiamo nel cuore.
Un aspetto fondamentale in questo cammino sono state “le promesse”. Inizialmente avevo un po’ di timore nel compiere questo passo, ma poi ho compreso che “promettere” significava prendere in mano la mia vita, rispondere alla Sua chiamata “qui ed ora” nel contesto in cui vivo e imparare a donarmi a Lui.
Pur non avendo ancora fatto una scelta definitiva, in questi anni al Cenacolo ho maturato una consapevolezza: “non posso fare a meno di Dio nella mia vita”. Questo fondamento, non scardinabile, è il senso di tutto e come una bussola dirige i miei passi, illuminando il tracciato nei momenti più bui e facendomi sperimentare la gioia Autentica.






