Domenica 17 novembre, dalle 14.30 alle 17.30, si terrà presso la chiesa di S. Anna del quartiere Ceppine di Tradate, in via Rosmini 1, il ritiro spirituale d’Avvento intitolato “Come possiamo sperare?”.
La cronaca quotidiana sembra insistentemente negarci ogni spiraglio di speranza. Anche le vicende personali di molte persone sono chiuse nel tunnel dell’angoscia per il lavoro che manca o che schiaccia, per la malattia, per la depressione, per la solitudine, per tutte queste cause che drammaticamente, spesso, si sommano o, semplicemente, per il non riuscire a sperare, non vedere un futuro promettente e ricco di senso.
Tutti siamo accumunati da questa condizione e fatichiamo a coltivare quella virtù che papa Francesco definisce “bambina”. Essa è dolce e confortante come una carezza, ma nello stesso tempo fragile, come un tenero germoglio. Dice Francesco che come il germoglio è però anche “combattiva e tenace come chi sa di avere una meta sicura”. Per invitare tutti a scoprire la potenza di questa virtù, il papa ha indetto per il 2025 l’anno Giubilare dal motto “Pellegrini di speranza” per “favorire molto la ricomposizione di un clima di speranza e di fiducia, come segno di una rinnovata rinascita di cui tutti sentiamo l’urgenza”.
Il ritiro di domenica 17 vuole essere una grande occasione per iniziare o continuare a coltivare, insieme, il germoglio che tutti abbiamo dentro di noi e che, attraverso la preghiera e con l’aiuto degli altri possiamo scoprire. Ci faremo aiutare da diversi “Pellegrini di speranza”, amici che si rendono disponibili a condividere con noi il loro “cosa spero, in chi spero, come spero”. Essi ci testimoniano, con semplicità, che la speranza può essere, in ognuno di noi, piccola, particolare, originale, come lo è il nostro rapporto con Dio, come lo è il nostro sentirci amati.
Avremo con noi il gruppo Holy Dance, guidato dalla maestra di danza Cecilia, che ci aiuterà, con la sua animazione liturgica, a lasciarci coinvolgere con tutta la nostra persona, la mente e il corpo, perché per sperare dobbiamo, più che mai, mobilitare tutto noi stessi. Tra i testimoni avremo la giovane atleta con disabilità Margherita Abbatangelo, altri amici in rappresentanza di diversi cammini, la psicoterapeuta Rossella Semplici che ci aiuterà a raccogliere i semi della speranza. Celebrerà i momenti liturgici don Silvano Lucioni, sacerdote da sessant’anni, poeta, fotografo, sportivo, viaggiatore, prete di riferimento per persone in ricerca o sofferenti e disperate. Il ritiro, che si preannuncia di grande intensità, è offerto a tutti.
É organizzato dall’Azione Cattolica decanale e vede l’adesione di numerose associazioni quali Unitalsi, Avulss, Acli ( per informazioni 3498915462).






