Come mettere a disposizione di studenti, insegnanti, formatori l’esperienza e il pensiero di Carlo Maria Martini?
La Fondazione che porta il suo nome (https://fondazionecarlomariamartini.it/) da alcuni anni propone – all’interno della sezione Educational – percorsi multidisciplinari ispirati ai grandi temi martiniani. Si tratta di esperienze di lettura, riflessione e condivisione intorno alle questioni che maggiormente coinvolgono la nostra sensibilità e interrogano la nostra esistenza.
Le aree tematiche rappresentano in sintesi un patrimonio di contenuti e testimonianze che, a partire dal pensiero, dall’attività e dallo stile pedagogico di Martini, offre spunti originali – superando alternative scontate – per la formazione personale e civile delle nuove generazioni.
I temi finora sviluppati sono:
- la cittadinanza dalle relazioni nella città alla cittadinanza globale, dalla città che accoglie e respinge al sogno di una città più umana;
- il dialogo l’ascolto, l’amicizia, la diversità, l’incontro intergenerazionale, il dialogo interreligioso e interculturale, il conflitto, la solitudine;
- la giustizia un’esperienza personale e sociale, la giustizia e l’ingiustizia nella città, operare la giustizia, la giustizia nella storia della città: gli anni di piombo e una possibile riconciliazione;
- la sostenibilità connessioni e complessità, il rapporto uomo / tecnica, l’antropocene, una conversione intellettuale ed etica;
- la pace il disinteresse, la banalità del male, la bontà e il senso dell’umano; attenzione, meraviglia, impegno; la memoria e il perdono; la pace dono di Dio, opera dell’uomo; operare la pace;
- etica e bioetica
Ogni percorso, costruito attorno a uno o più testi martiniani, è corredato da materiali integrativi multimediali (presenti nell’Archivio digitale della Fondazione) e da documenti di approfondimento, tratti dalla letteratura, dalla filosofia, dalle scienze sociali, da dossier e contributi della rivista Aggiornamenti Sociali.
I percorsi si sviluppano in una prospettiva pedagogica che riconosce la centralità di colui che apprende, della sua esperienza e del suo patrimonio cognitivo e culturale. L’attività si articola in tre momenti essenziali: un contatto problematico e stimolante, un’analisi personale e una discussione collettiva, una rielaborazione che permette di interiorizzare i temi e i contenuti cogliendo i collegamenti tra le molteplici dimensioni del percorso. Infine, una riflessione metacognitiva che favorisce la consapevolezza degli apprendimenti acquisiti, dei significati elaborati e dei modi di operare più idonei.
Gli obiettivi formativi sono definiti all’interno del quadro delle competenze chiave di cittadinanza europea.
I materiali si rivolgono agli educatori e agli animatori della pastorale giovanile.






