In questo numero della newsletter, che arriva a gennaio in occasione del Mese della pace, noi di In dialogo ci siamo chiesti come poter contribuire alla comprensione e alla diffusione del messaggio di Papa Leone XIV per la LIX giornata mondiale della pace – La pace sia con tutti voi. Verso una pace disarmata e disarmante. Ci hanno colpito in particolare due passaggi del Messaggio.
Collocare il desiderio di pace nella storia
Il primo, che ci riporta alla necessità di collocare il desiderio di pace nel contesto storico in cui viviamo e nella ampia azione di misericordia:
<<La pace di Gesù risorto è disarmata, perché disarmata fu la sua lotta, entro precise circostanze storiche, politiche, sociali. Di questa novità i cristiani devono farsi, insieme, profeticamente testimoni, memori delle tragedie di cui troppe volte si sono resi complici. La grande parabola del giudizio universale invita tutti i cristiani ad agire con misericordia in questa consapevolezza (cfr. Mt 25,31-46). E nel farlo, essi troveranno al loro fianco fratelli e sorelle che, per vie diverse, hanno saputo ascoltare il dolore altrui e si sono interiormente liberati dall’inganno della violenza.>>
La pace come responsabilità delle religioni
Il secondo, che inserisce nel tema della pace nella responsabilità delle religioni:
<<È questo un servizio fondamentale che le religioni devono rendere all’umanità sofferente, vigilando sul crescente tentativo di trasformare in armi persino i pensieri e le parole. Le grandi tradizioni spirituali, così come il retto uso della ragione, ci fanno andare oltre i legami di sangue o etnici, oltre quelle fratellanze che riconoscono solo chi è simile e respingono chi è diverso. Oggi vediamo come questo non sia scontato. Purtroppo, fa sempre più parte del panorama contemporaneo trascinare le parole della fede nel combattimento politico, benedire il nazionalismo e giustificare religiosamente la violenza e la lotta armata. I credenti devono smentire attivamente, anzitutto con la vita, queste forme di blasfemia che oscurano il Nome Santo di Dio. Perciò, insieme all’azione, è più che mai necessario coltivare la preghiera, la spiritualità, il dialogo ecumenico e interreligioso come vie di pace e linguaggi dell’incontro fra tradizioni e culture.>>
Le produzioni di In dialogo
Alcune delle produzioni originali di In dialogo colgono e approfondiscono con linguaggi artistici questi temi: alcuni docufilm, un recital e alcune mostre.
Il docufilm Figli di Abramo (2017) nasce dal desiderio di individuare e raccontare storie quotidiane, si potrebbe dire ordinarie, di migranti che hanno saputo mettere radici e soprattutto coltivare la propria fede, cristiana o altra che sia. Il docufilm Come te stesso: semi di Chiesa dalle genti (2019) trae spunto dalle domande e dagli interrogativi sulla fede sorti durante il Sinodo dalle genti voluto dall’Arcivescovo Mario Delpini e presenta esperienze di dialogo interreligioso e interetnico.
Il docufilm L’onda lunga (2021) indaga su storie emblematiche vissute nei lunghi mesi di lockdown. Mesi di dolore e di ansia hanno attraversato persone e famiglie finché il vaccino non ha rincorso e prevalso sul virus: tutto dimenticato? Cosa abbiamo imparato? È cambiata la nostra vita? Come cambierà? Istituzioni e associazioni religiose e laiche si sono attivate: ci sarà maggior collaborazione in futuro? Ci sembra che la vicinanza all’umanità sofferente colga in pieno il messaggio di Papa Leone.
L’ecologia integrale tra musica e arte
Anche il tema dell’ “ecologia integrale” ha a che fare con la pace, in riferimento all’armonia tra il creato e l’umanità, che sta distruggendo la “casa comune”, in particolare due produzioni:
Costruire la casa comune è il progetto del gruppo NoteConLode, in collaborazione con l’Azione cattolica ambrosiana, Legambiente di Cormano e In dialogo – Cultura e comunicazione. Una riflessione dove i passi delle lettere di papa Francesco Laudato sì e Laudate Deum si mescolano a canzoni appositamente scritte per uno spettacolo a metà strada tra il teatro-canzone e l’impegno civile, il recital e la testimonianza.
La Mostra Laudato Sì, realizzata dal Circolo Laudato Sì NiguardaZara di Milano, nasce con l’intento di rileggere e rilanciare l’Enciclica di Papa Francesco nel decimo anno dalla pubblicazione. Siamo invitati ad ascoltare il grido della Terra e dei poveri, ad avere nuova attenzione verso una giusta economia, realizzare la comprensione del paradigma tecnocratico, adottare stili di vita sostenibili, assumere uno sguardo attento e di fornire una corretta istruzione ecologica.
Analoghi intenti hanno alcune delle altre mostre che In dialogo è disponibile a portare tra le associazioni locali di AC, le Parrocchie e altre associazioni, chiedendo informazioni e modalità di fruizione a organizzazione@indialogo.it, per essere messi in contatto con chi gestisce i singoli prodotti culturali.






