Fra Raffaele ha inviato una lettera di ringraziamento per i 47.500 euro raccolti a sostegno di adozioni scolastiche. «Un forte segno di speranza»
Un gesto concreto di pace, solidarietà e vicinanza alla comunità cristiana di Betlemme. Si è conclusa con un risultato che supera ogni aspettativa la campagna di raccolta fondi “Cometa di Betlemme”, promossa dall’Azione cattolica ambrosiana per sostenere il diritto allo studio di bambini e ragazzi della Terra Santa.
Grazie a una straordinaria e diffusa partecipazione, la campagna ha permesso di raccogliere 47.500 euro – già inviati a Betlemme tramite la Custodia di Terra Santa – e di sostenere ben 130 adozioni scolastiche.
Un risultato costruito passo dopo passo grazie all’impegno di oltre 60 realtà fra gruppi locali di Azione cattolica, parrocchie, comunità pastorali, decanati, associazioni e privati, che hanno promosso varie iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi organizzate sul territorio diocesano.
Un percorso iniziato con l’appello giunto da Betlemme attraverso fra Rami e fra Rafael e proseguito con creatività, incontri, momenti formativi e numerose iniziative di carità promosse fra gennaio (Mese della Pace Acr) e fine maggio (AcFest, festa diocesana di Ac), e una particolare intensità durante il tempo forte della Quaresima.
«Siamo rimasti piacevolmente stupiti dalla generosità dell’associazione – commenta Gianni Borsa, presidente dell’Azione cattolica ambrosiana –, ma anche dalla capacità di diffondere la cultura del dono, attivare energie positive, creare alleanze, partendo proprio dalla creatività dei più piccoli. Infatti, mi piace ricordare che questa campagna è stata lanciata in occasione delle Feste della Pace dell’Azione cattolica ragazzi». Borsa aggiunge: «I grazie da dire sono davvero tanti. È bello, fra l’altro, ricordare che tante parrocchie e comunità pastorali hanno attivato vere e proprie gare di generosità, portando nel cuore della Chiesa ambrosiana il dramma della situazione in Terra Santa e dando vita ad occasioni per conoscere il dramma del conflitto che mostra pesanti ricadute sui più piccoli, il cui diritto all’istruzione rischia di essere negato».
La raccolta fondi consentirà di sostenere diverse realtà educative della città di Betlemme: la Scuola di Terra Santa, la Scuola delle Suore di San Giuseppe, la Scuola delle Suore del Rosario, la Scuola di Efetà e la scuola materna delle Suore Domenicane.
A testimoniare il valore di questo progetto è giunta in questi giorni una lettera di ringraziamento di fra Raffaele Tayem, parroco della Chiesa Latina di Betlemme, che ha voluto esprimere la gratitudine della comunità locale verso tutti coloro che hanno contribuito all’iniziativa.
«La vostra generosità non rappresenta soltanto un aiuto economico, ma soprattutto un forte segno di speranza, di fraternità cristiana e di comunione in questo tempo così difficile che la nostra gente sta vivendo», scrive fra Raffaele.
Particolarmente significativo è il valore simbolico che questa iniziativa assume nel contesto attuale. «Sostenere la scuola significa infatti investire nel futuro dei bambini e dei ragazzi di Betlemme, offrendo alle famiglie un aiuto concreto e contribuendo a mantenere viva la presenza cristiana nella Terra in cui è nato Gesù», sottolineano Giorgia Marsano e Vito Lunardo, responsabili diocesani Acr. “Cometa di Betlemme” si conferma così non soltanto una raccolta fondi, ma «un’esperienza di comunione tra comunità lontane geograficamente eppure unite dalla stessa fede e dalla volontà di costruire ponti di pace e speranza».
Nei prossimi mesi la comunità di Betlemme continuerà a condividere aggiornamenti, fotografie e testimonianze, per raccontare il bene generato da questa iniziativa e l’impatto concreto che il sostegno ricevuto avrà sulla vita di tanti bambini e delle loro famiglie. Naturalmente non si esclude che il sostegno all’istruzione dei ragazzi di Betlemme possa continuare nel tempo grazie a iniziative personali, associative o comunitarie.
Azione cattolica ambrosiana, Ufficio stampa
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