C’è un’immagine che racconta bene il prossimo anno associativo degli Adulti di AC: un centro che si mette in movimento, esce da sé e raggiunge i territori. Non è solo uno slogan, ma la direzione scelta per accompagnare un anno speciale, quello che porterà al rinnovo delle cariche associative e all’Assemblea Diocesana del febbraio 2027.
Sarà un anno intenso, ma non affollato di iniziative. La scelta è chiara: meno programmi da rincorrere, più energie dedicate a ciò che conta davvero; curare le relazioni, sostenere le associazioni territoriali, accompagnare il cammino assembleare e aiutare ogni comunità a leggere il proprio presente con uno sguardo di fede.
Linee guida 2026-27
Due tempi, un unico percorso
Il calendario associativo si snoderà attraverso due grandi tappe.
Da settembre a febbraio il cuore sarà il cammino assembleare. Un appuntamento che va ben oltre gli aspetti organizzativi: sarà l’occasione per verificare la presenza dell’Azione Cattolica nelle parrocchie, sperimentare il nuovo assetto delle Aree territoriali e vivere con responsabilità il discernimento nella scelta dei nuovi responsabili. Un esercizio di corresponsabilità che coinvolge tutta l’associazione.
Da marzo a giugno, invece, lo sguardo sarà rivolto al futuro. I nuovi responsabili saranno accompagnati con percorsi formativi dedicati e si promuoveranno iniziative capaci di far sperimentare, dentro e fuori l’associazione, la bellezza di appartenere a una comunità che cresce insieme. L’obiettivo è semplice e ambizioso allo stesso tempo: essere “appassionati per appassionare”.
Tre pilastri per una fede che incontra la vita
Tre priorità che orienteranno il cammino formativo degli adulti.
La prima riguarda la qualità degli itinerari formativi. Incontri costruiti secondo il metodo “vita-Parola-vita”, aperti anche a chi ancora non frequenta l’associazione e capaci di intercettare le domande di senso presenti nelle comunità e nei territori.
La seconda è la diffusione della Lectio Divina. L’auspicio è che l’ascolto pregato della Parola diventi sempre più capillare, raggiungendo parrocchie, decanati e territori, così da offrire a molti la possibilità di vivere un incontro profondo con il Vangelo.
Il terzo pilastro è la Regola di Vita, uno strumento prezioso della spiritualità laicale che aiuta a tenere insieme fede e quotidianità: lavoro, affetti, responsabilità civili e testimonianza cristiana. Non una pratica individualistica, ma una proposta da condividere e approfondire anche nei gruppi adulti.
Un’associazione che esce
Forse la parola che meglio sintetizza queste linee guida è “territorio”. L’Azione Cattolica sceglie infatti un movimento “centrifugo”: non attendere che le persone arrivino, ma andare incontro alle comunità, costruire alleanze, sperimentare nuove forme di presenza e accompagnare le trasformazioni che stanno attraversando la Chiesa e la società. Le nuove Aree diventano così laboratori di collaborazione, creatività e prossimità, più che semplici articolazioni organizzative.
In questo percorso il centro diocesano si mette a servizio delle realtà locali, sostenendo i responsabili, promuovendo riflessioni sulle Comunità Nuove, favorendo laboratori di pensiero e nuove esperienze pastorali.
Uno sguardo a tutte le età
Le linee guida riservano infine un’attenzione particolare ad alcune stagioni della vita adulta. Da una parte gli adulti tra i 30 e i 40 anni, spesso chiamati a compiere scelte decisive nella famiglia, nel lavoro e nell’impegno ecclesiale e civile. Dall’altra i soci anziani, custodi di una lunga esperienza di fede e testimoni di una fedeltà che continua a generare speranza.
L’anno associativo 2026-2027 si apre così con una proposta essenziale ma coraggiosa: meno preoccupazione per fare tante cose, più desiderio di costruire legami, ascoltare la Parola, formare persone e abitare il territorio con lo stile del Vangelo. Un cammino che invita ogni adulto di Azione Cattolica a essere protagonista, insieme agli altri, di una Chiesa sempre più vicina alle persone e alle loro domande.






