Ooh… questo amore ! Ac in rete per amore
Ron, alias Rosalino Cellamare, usò questa felice espressione sospirante e languida nel ritornello della canzone con cui vinse nel 1996 il festival di Sanremo. Il ritornello proseguiva con “più ci consuma, più ci avvicina” e poi ancora “è un faro che brilla”. Si dice che Ron si ispirasse ai versi amorosi dei seicenteschi sonetti di Shakespeare.
Questa idea di amore o, in senso lato, di relazione che colpisce inesorabilmente l’intimità più profonda e la lenisce delle sofferenze oppure la tormenta fino alla autodistruzione è certamente quella più in voga nel vissuto corrente.
Certamente è un’idea importante che ha come sostenitori grandi poeti e umili canzonettieri e che comporta, di solito, come vuole tradizione, tanta passione ma, anche tanta pazienza e rassegnazione per chi è coinvolto. Certamente non si può prescindere da questa idea “sentimentale” ed emotiva. La scienza però, da qualche decennio, ci avverte che l’amore è anche una scelta e l’innamoramento è solo un preliminare, seppur indispensabile. Perfino il Vangelo avverte, da duemila anni, che per voler bene servono si compassione ma, anche intenzionalità, motivazione, preparazione, strategia e risorse.
Da diversi anni la Comunità Pastorale Beato Schuster dei due Venegono propone quindi metodo, know-how e cassetta degli attrezzi per affrontare questa fondamentale esperienza umana in modo efficace. Propone corsi ed esperienze per singoli, coppie, famiglie per formarsi al “primo comandamento” e mettersi in grado di realizzare quella felicità che promette. Sara Matarese, psicoterapeuta, socia di AC, in gioventù educatrice ACR, da anni mette in rete, su mandato della comunità, con un gruppo di soci “amatori”, gli esperti e i formatori per sviluppare tutte le competenze necessarie.
Quest’anno, a partire dal primo incontro di martedì 4 marzo alle ore 20.45 e così per altri quattro martedì, presso la Sala Consiliare del Comune di Venegono Inferiore, via Mauceri 5, si propongono cinque incontri su un aspetto drammatico della relazione: la sofferenza nelle relazioni causata da comportamenti dis-funzionali. I cosiddetti, come si usa dire, comportamenti “tossici”.
Gli incontri, promossi dalla Comunità Pastorale, si svolgono con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Venegono Inferiore e col patrocinio del Comune di Venegono Superiore.
Si parlerà quindi di sofferenza causata dalle dipendenze e dalla violenza, vissute nella coppia e, poi, di quella causata dall’infertilità e dalle condizioni di fragilità psichica della prima infanzia, cause, in questo caso, che sono subite dalla coppia. Tutte cause scatenanti che sono drammatiche, crescenti, emergenze sociali. Esse affollano ormai la cronaca quotidiana e le indagini sociosanitarie leggono fenomeni sempre nuovi e spiazzanti che mettono in grave crisi l’adulto, genitore o educatore, sia il bambino, l’adolescente, sia il giovane che vede distrutta la serenità della propria vita e quella dei pari.
Sarà coinvolta, nei cinque incontri, un’equipe di esperti che fanno capo a associazioni e organizzazioni che sono da anni in prima linea. Lo scopo di queste associazioni è di fornire conoscenza, accorgimenti, assistenza per affrontare queste situazioni che da soli, singoli, coppia, famiglia, è impossibile fronteggiare. Per le dipendenze avremo la collaborazione di Anglad-San Patrignano, per le violenze famigliari di Icore-Centro Antiviolenza, per l’infertilità di Mamma in PMA, per le malattie psichiatriche infantili di Centro per la Salute delle Bambine e dei Bambini.
I dati di queste emergenze sono sbalorditivi. Tanto per fare un esempio di un dato recente, parlando di dipendenze, il volume d’affari del settore del gioco d’azzardo ha superato i 160 miliardi di euro annui, una cifra superiore sia alle risorse destinate al Servizio Sanitario Nazionale sia alla spesa alimentare complessiva degli italiani. Parlando di disagio degli adolescenti, 2 su 5 di essi non hanno relazioni sociali, si relazionano solo con i pari e solo a scuola. Un adolescente su 10 vive in completo isolamento, a fatica va costantemente a scuola e non coltiva nessuna relazione.
Per fortuna, la rassegna termina martedì 1° aprile con un segno di speranza: la presentazione del progetto 1000 giorni a cura di Centro per la Salute delle Bambine e dei Bambini. Esso è un protocollo internazionale, messo a punto da numerose associazioni, soprattutto dalle associazioni dei medici pediatri. Prevede un’assistenza universale, cioè per tutti, preventiva dei comportamenti disfunzionali per i genitori e figli durante i primi tre anni di vita. Recita l’antefatto del documento costitutivo del protocollo “Nurturing care framework” del 2018 che “Investire nello sviluppo precoce del bambino costituisce uno dei migliori investimenti che un paese può fare per sviluppare la sua economia, promuovere società pacifiche e sostenibili, eliminare la povertà estrema e ridurre le diseguaglianze”. Come azzarda la rassegna, è la “madre di tutte le soluzioni”. Questa fascia di età è un’interessante opportunità anche per una precoce e necessariamente creativa iniziazione cristiana. L’Ac del Decanato di Tradate promuove il progetto presso il Piano di Zona del Distretto di Tradate. E’ prevista, in partnership con la Onlus Centro per la Salute delle Bambine e dei Bambini, la partecipazione alla Welfare Week di Tradate dove verrà organizzato un evento “Nati per leggere” presso la biblioteca civica.







