“Ore 7:54, stanzino Centrale Milano. Tra poco partirò per Roma per la seconda assemblea nazionale della Chiesa italiana, tappa fondamentale del cammino sinodale. Sabato sono arrivate dalla segreteria del Sinodo le proposizioni su cui dovremo discutere per consegnare alla segreteria della Cei la conclusione dei lavori di 4 anni”.
Ottavio Pirovano alla Seconda Assemblea sinodale
Comincia così il racconto di Ottavio Pirovano, educatore, responsabile dell’Area Formazione dell’Azione cattolica ambrosiana, partito per l’avventura della Seconda Assemblea sinodale delle Chiese in Italia, che si svolge dal 31 marzo al 3 aprile in Vaticano. Pirovano fa parte della delegazione della Chiesa di Milano, così composta: Mons. Mario Delpini arcivescovo; mons. Franco Agnesi (Vicario generale); Simona Beretta (Équipe sinodale); don Paolo Boccaccia; Ottavio Pirovano; Susanna Poggioni (Équipe sinodale); mons. Luca Raimondi (Vescovo ausiliare); mons. Giuseppe Vegezzi (Vescovo ausiliare).
Ottavio racconta: “C’è un po’ di timore perché, come prevedibile, il processo che porterà a un testo finale sarà frutto di continue sintesi che, ogni volta che il campo si restringe e dal locale si va verso il nazionale, fanno perdere la freschezza dei racconti, degli incontri vissuti, dei volti incontrati. In questo momento mi chiedo se sia una dinamica insuperabile, cerco nella Bibbia e trovo che il Concilio di Gerusalemme del capitolo 15 degli Atti degli Apostoli è stato preparato da due vicende raccontate più volte a partire dal capitolo 10. L’incontro tra Pietro e Cornelio e la conversione dei Greci che ascoltavano Paolo ad Antiochia non sono spariti a fronte della grande decisione del Concilio di Gerusalemme, anzi sono normativi. Che bello se anche nel cammino sinodale che si appresta a vivere una tappa importante ci fosse lo spazio per rendere testi normativi i racconti dei numerosissimi incontri di questi 4 anni!”.
***
Sognare una Chiesa nuova
Ore 17.08. Ha terminato l’introduzione il cardinale Matteo Zuppi, presidente Cei. Un intervento motivazionale, per dirla con un termine di oggi, che ha ripreso la spinta decisa di Papa Francesco che fin dal 2015 aveva esortato a iniziare un sinodo delle Chiese che sono in Italia, dando come bussola il suo testo programmatico del pontificato Evangelii Gaudium. Ricordate? Chiesa in uscita, Chiesa ospedale da campo, tempo superiore allo spazio… Parole, intuizioni che ai tempi ci hanno spiazzato, che il sinodo della Chiesa italiana ha cercato di rivivere e riproporre e che in questi giorni è chiamata a concretizzare. Il cardinale Zuppi ha ribadito con forza i motivi di fondo che ci vedono qui a Roma, ha esortato ad avere coraggio. Ma oggi siamo a Roma soprattutto per fare scelte concrete, scelte profetiche, scelte che facciano sognare una Chiesa nuova…
Vedremo. Si respirano preoccupazioni rispetto al risultato finale, non si capisce che forma avrà la consegna finale alle Chiese in Italia della Segreteria dei Vescovi. Forma e contenuti, in un passaggio come è quello che ci si prefigge non possono scindersi.






