“Lunedì, ore 19.30. Stiamo partendo per l’albergo, è finita la prima giornata dei lavori alla Seconda Assemblea sinodale delle Chiese in Italia, in corso in Vaticano. Gli interventi del pomeriggio sullo sfondo ecclesiale e sul metodo di lavoro dell’Assemblea ci hanno consegnato un impegno importante per la giornata di domani, ovvero tradurre i sogni raccolti in questi anni in azioni puntuali. Traduzione non semplice per le differenze delle Chiese in Italia. Si percepisce una notevole importanza di tutto il processo sinodale, che permetterà di comprendere e accogliere anche interventi puntuali, ma chi non ha vissuto tutta la dinamica di questi 4 anni cosa riceverà? La scommessa del lavoro di domani è anche questa…”.
Ottavio Pirovano alla Seconda Assemblea sinodale
Martedì, ore 13.30. Mattinata finita, intensa, dinamica, adulta. Non entro nei contenuti perché il processo assembleare è in corso, però posso dire che si sono aperte prospettive inedite. Del resto, questa mattina hanno preso la parola circa 55 persone, tutte hanno chiesto di non perdere nulla del cammino di 4 anni, soprattutto la partenza, strutturale, del farsi interrogare dalla realtà, ovvero volti, storie, strade in cui scoprire il Vangelo all’opera. Una partenza obbligata di ogni processo sinodale che, quando si conclude, dovrebbe riaprire la strada dell’ascolto per restituire agli interlocutori il lavoro fatto con una domanda: “Vi sentite interpretati dalle nostre conclusioni?”.
Martedì, ore 19.00. Sono finiti i lavori di gruppo. Si è lavorato sulle proposizioni, strumento di lavoro consegnato qualche giorno fa: un lavoro intenso di riscrittura, revisione, nuova redazione delle singole proposizioni. Un lavoro che ha raccontato una molteplicità di vissuti, sogni, immagini di Chiesa, condensati nel testo o nella parola che si è posta sotto la lente. In questi momenti rivaluto il lavoro dei politici, dei giudici, che lavorano alla costruzione di testi legislativi o in merito a sentenze tenendo conto di tantissimi fattori. Tra poco inizierà la cena, e avrò modo di conoscere come hanno lavorato gli altri gruppi, e poi prevedo una serata di lavori nei corridoi, perché si devono prendere decisioni importanti..
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