BRICIOLE DI SPERANZA per ritrovare fiducia in tempi difficili
Anche in questo Avvento 2024 viviamo giorni carichi di interrogativi e preoccupazioni per il futuro, nostro e del mondo, una storia che sembra andare verso la sua auto-distruzione. E tra pochi mesi, l’invito di Papa Francesco a celebrare un Giubileo della Speranza.
Il gruppo Adulti di AC ha scelto di mettersi ancora in gioco per trovare quegli spiragli di luce che ci aiutano ad alzare lo sguardo e a condividere … briciole di speranza.
4a di Avvento
CELEBRARE IL GIUBILEO E’
… mettersi in cammino e lasciarsi trasformare dall’amore come ha fatto Maria
Quando Dio entra nella storia porta l’infinito nella vita quotidiana: è questo messaggio provocatorio che oggi la solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria ci offre.
La nostra vita è un pellegrinaggio, un viaggio che ci spinge oltre noi stessi, un cammino alla ricerca della felicità; e la vita cristiana, in particolare, è un pellegrinaggio verso Dio, nostra salvezza e pienezza di ogni bene. Spesso i nostri percorsi, iniziati con entusiasmo, avvertono la stanchezza, la sfiducia.
Pressati da un modello consumistico che ci spinge a raggiungere standard di successo negli studi, nel lavoro, nella vita personale, ci ritroviamo nell’affanno di un vuoto attivismo che può portarci a riempire le giornate di mille cose e, nonostante questo, ad avere l’impressione di non riuscire a fare mai abbastanza, di non essere mai all’altezza.
La soluzione alla sfiducia, alla stanchezza, paradossalmente, non è restare fermi per riposare.
È piuttosto mettersi in cammino e – come Maria – diventare pellegrini di speranza.
La speranza vince ogni crisi e ogni ansia, ci consegna una motivazione forte per andare avanti, perché essa è un dono che riceviamo da Dio stesso: Egli riempie di senso il nostro tempo, ci illumina nel cammino, ci indica la direzione e la meta della vita. La speranza è una forza nuova, che Dio infonde in noi, e ci permette
di perseverare nella corsa, ci fa avere uno “sguardo lungo” che va oltre le difficoltà del presente e ci indirizza verso una meta certa: la comunione con Dio e la pienezza della vita eterna.
[Papa Francesco ai Giovani – Giornata Mondiale della Gioventù 2024]
Maria, come noi.
Oggi celebriamo l’assenza del peccato originario in una donna.
Una donna che, spesso, viene ridotta al suo essere madre,
come se il suo unico merito sia stato partorire il figlio di Dio.
Una donna che, spesso, si pretende essere modello unico per tutte le altre donne,
irraggiungibile e frustrante.
Una donna della quale non si sa quasi nulla, ma se ne esige la verginità.
Una donna disegnata come mite, silenziosa, obbediente.
E se, invece, Maria fosse altro?
Consideriamo quanto coraggio può essere servito per dire a Gabriele “com’è possibile?”,
e quanto ancora di più ne è servito per dire sì ad un progetto assurdo.
Pensiamo a quanta allegria e leggerezza ci siano in questa donna giovane,
che intona il magnificat e canta la sua gioia di essere riconosciuta dallo sguardo di Dio.
Consideriamo quanta personalità ci sia voluta, per imporre al Figlio, con un sorriso,
un miracolo prematuro, apparentemente poco significativo.
Pensiamo alla forza di carattere che ci vuole a star sotto una croce
guardare un Figlio che muore atrocemente,
aggrappata al braccio di un altro figlio donato, tante vite per una morte.
Credo che Maria sia davvero un modello al quale noi donne dobbiamo guardare,
ma non per esserne mortificate o compresse in una costante inadeguatezza.
Modello di coraggio, di gioia, di carattere, di personalità,
di disponibilità all’assurdo dell’esistenza, questo è Maria.
Una donna, come tutte noi.
[https://www.donneperlachiesa.it/maria-come-noi/]
Per approfondire:
– Una provocazione: Dire Maria: rileggere il dogma dell’Immacolata Concezione Un Dio che entra nella trama della vita rimettendosi al consenso di una donna.
Ne parlano le teologhe Lucia Vantini e Cristina Simonelli.
https://ilregno.it/regno-delle-donne/blog/dire-maria-tra-immaginario-femminile-e-letteratura-lucia-vantini-cristina-simonelli
– Una riflessione dalla Comunità cattolica italiana di Friburgo : Maria. Donna. Come tutte noi.
E’ possibile innamorarsi a tal punto dell’Amore da sconvolgere le proprie vite continuando a vivere nello spazio e nel tempo in cui ci ritroviamo.
E’ successo a Maria di Nazareth. Può succedere anche a noi. [Monica Cantiani]
https://www.comunitafreiburg.de/maria-donna-come-tutte-noi/
– Una canzone: “16 modi di dire verde” di Niccolo Fabi.
Diversità dei viaggi della vita. Viaggi che salvano. Così un uomo sa sedici modi per dire verde ed un altro ne ha uno soltanto per dire addio Un uomo dell’Amazzonia ha 16 modi per dire la parola verde: è essenziale alla sua sopravvivenza distinguerne le diverse e infinite sfumature in una foresta pluviale. Un uomo occidentale invece ha una sola parola, una soltanto per definire un evento tanto importante, drammatico e di immane portata come un addio. Come se sopravvivere agli addii non fosse altrettanto essenziale.
https://www.youtube.com/watch?v=YVSAqS9XwaI
– Un film: 7 km da Gerusalemme.
Un pubblicitario, in crisi privata e professionale, si reca senza entusiasmo a Gerusalemme. Su una via, al di fuori della città, incontra un uomo che afferma di essere Gesù. Cosa potrà succedere?
https://www.youtube.com/watch?v=r2crZuOG124
[ per aprire i link in modo più agevole, visualizzare il testo del Granello sul sito della Parrocchia: https://sanpaolorho.it/ ]






