Una luce per camminare insieme!
Una giornata per ritrovarsi, condividere la fede e riscoprire il valore di un cammino che attraversa tutte le età e le diverse esperienze della comunità. È questo il senso della Giornata parrocchiale di Azione Cattolica nella Comunità pastorale San Pietro da Verona, raccontato da Carlo Gianni, presidente dell’Atb.
Più che un appuntamento inserito nel calendario pastorale, la Giornata vuole essere un’occasione per rendere visibile una presenza e un modo concreto di vivere la fede. «È una luce, il sapore di gustare la fede trasmesso personalmente, non attraverso proclami», spiega Carlo Gianni, indicando così il tratto distintivo che l’Azione Cattolica desidera offrire alla comunità: una testimonianza vissuta, fatta di relazioni, servizio e partecipazione.La Giornata parrocchiale vuole anche lasciare un messaggio alla comunità, soprattutto in un momento storico segnato da fragilità e incertezze.
L’obiettivo, spiega Carlo, è quello di rinnovare il legame con la dimensione locale e diocesana dell’esperienza associativa.
«Un messaggio di fedeltà alla vita della comunità locale e diocesana. Una scintilla che possa fare camminare la comunità anche nella precarietà di questo momento storico.»
Parole che sottolineano il desiderio di un’Azione cattolica capace di rimanere dentro la vita quotidiana della comunità, accompagnandola anche nelle fasi più difficili.
A Seveso uno degli aspetti caratterizzanti dell’iniziativa sarà il coinvolgimento delle diverse fasce d’età. Gli adulti vivranno il primo momento formativo annuale, mentre i ragazzi dell’ACR, insieme agli educatori e alle famiglie, saranno protagonisti di una breve escursione al monte Barro, con aperitivo al tramonto.
Ma il programma è pensato anche per creare un incontro tra generazioni. Prima della partenza, infatti, gli adulti incontreranno i ragazzi dell’ACR per un momento conviviale.
Un’occasione semplice ma significativa, per mostrare ai più giovani il volto di un’associazione nella quale anche gli adulti continuano a camminare insieme a loro.
«Sarà anche l’occasione per incontrare le famiglie dei ragazzi e condividere l’appartenenza a un’associazione trasversale».
Qual è, oggi, il contributo dell’Azione Cattolica alla vita della parrocchia?
Per Carlo si tratta di essere una presenza costante e disponibile.
«Non c’è un contributo specifico ma un’offerta continua, al di sopra dei tempi e delle situazioni. I volti delle persone di AC sono quelli di servi senza utile, sia adulti che ragazzi, persone coinvolte nella vita e nel servizio della parrocchia e comunità locale, dal consiglio pastorale, al servizio liturgico, passando per la pulizia degli ambienti, la catechesi, il gruppo missionario, la scuola d’italiano per stranieri…..»
È una presenza che si esprime quindi nei tanti ambiti, spesso quotidiani e poco visibili, attraverso i quali una comunità cresce: dalla liturgia alla catechesi, dal servizio negli ambienti alle attività missionarie, fino all’accoglienza e all’integrazione.
Al termine della Giornata, l’auspicio è che rimanga soprattutto la disponibilità a non chiudersi di fronte a ciò che cambia e che non sempre corrisponde alle proprie aspettative.
«Non aver paura di un cambiamento che non sarà come vogliamo noi ma seguendo la Parola del Vangelo che ci invita a guardare dall’altra parte e a lasciarci coinvolgere anche quando pensiamo non sia la via maestra.»
È forse proprio questo il filo conduttore della Giornata: continuare a camminare insieme, nella fedeltà alla comunità, ma con la disponibilità a lasciarsi condurre anche verso strade inattese. Una luce, una scintilla, un cammino condiviso: così l’Azione Cattolica guarda alla propria presenza nella Comunità pastorale San Pietro da Verona a Seveso.





