In occasione del Giubileo, anche l’Azione Cattolica Diocesana si è chiesta come essere – ciascuno e collettivamente – “pellegrini di speranza”. La sezione giovani ha ideato un percorso con l’idea di sperimentare una speranza che divampa, che possa permetterci di essere “uomini e donne con il fuoco dentro”.
L’obiettivo è quello di creare degli spazi e dei tempi per camminare insieme, condividere, pensare, pregare e appassionarsi, facendosi ispirare dalla forza della speranza attraverso le storie di alcuni testimoni. “Abbiamo avuto la possibilità di partecipare ad incontri potenti sia per la semplicità con cui i tre ospiti si sono messi in relazione con noi, sia per le parole che sono state usate, ma soprattutto per quello che hanno lasciato ad ognuno di noi”, ci ha raccontato Sara Brambilla, responsabile diocesana della sezione giovani.
Il primo appuntamento dell’anno è stato con l’autrice e insegnante, Gemma Calabresi, che ha lasciato ai ragazzi un messaggio importante: “la preghiera mette il circolo l’amore”. I giovani di AC hanno poi incontrato lo scrittore e insegnante Marco Erba che li ha invitati “ad andare oltre le maschere di chi ci sta accanto”. Durante il terzo incontro hanno approfondito il tema della “speranza per il mondo” insieme a don Dante Carraro, responsabile di Medici con l’Africa CUAM, che li ha spronati a “partire, a lasciarsi coinvolgere perché è lì che si può trovare la bellezza del donarsi”. Tutti noi cerchiamo e viviamo la speranza nella nostra vita quotidiana ed “è bello avere la conferma che sia così attraverso la vita di queste persone”, conclude Sara invitando tutti i giovani a partecipare ai prossimi incontri.
Gaia Sironi






