In Azione cattolica ce lo ripetiamo da tempo: il “noi”, prima dell’“io” è la strada per affrontare questo tempo. Un “noi” composto da tanti “io”, valorizzati e non omologarli, che sperimentano la compagnia, la solidarietà, la democrazia. Tutto questo significa essere comunità. Ma ci sono tanti modi diversi d’intendere questa parola, a partire dalle community virtuali. Cosa significa allora oggi costruire comunità? E che differenze esistono tra comunità reali e comunità virtuali? Quali attitudini occorre mettere in campo per diventare costruttori di comunità sostenibili?
Tutto questo sarà a tema nell’incontro Costruire comunità: sfide e opportunità tra digitale e reale proposto dall’Azione cattolica ambrosiana domenica 23 febbraio dalle 9.15 alle 16 presso la parrocchia di Santa Maria del Rosario (via Andrea Solari, 22) a Milano. In mattinata interverranno Silvano Petrosino, docente di Teoria delle comunicazioni e Antropologia religiosa e media all’Università Cattolica di Milano, e Luigi Rancilio, giornalista, esperto e divulgatore delle comunicazioni digitali.
«La crisi della dimensione comunitaria, sempre più fragile e liquida, provoca malessere, solitudine e disinteresse per l’impegno sociale e politico», constata Anna Proserpio, una delle organizzatrici dell’incontro. «Ci siamo chiesti che effetto stanno avendo in questo senso i social, le reti virtuali e gli sviluppi dell’Intelligenza artificiale, ma anche come questi ambiti possano costituire una risorsa, pur convinti della centralità e imprescindibilità delle relazioni reali». Nel pomeriggio, aggiunge Proserpio, «approfondiremo quanto ascoltato e dibattuto nella prima parte, con un laboratorio per intercettare e sviluppare abilità e dinamiche che aiutano ad essere comunità. Ci guiderà il Team Coach Marco Laganà».
Anche il pranzo sarà un’esperienza di socialità e contemporaneamente azione solidale e di promozione di un progetto che, attraverso il cibo, crea valore sociale. Infatti, si occuperà del vitto Il Pirata della piada”, un progetto di www.famigliaportavalori.it. Quest’ultima realtà «è un di progetto di economia civile che, attraverso una rete di gruppi di acquisto familiari (Gaf) che comprano su un portale e-commerce, alimenta un fondo di solidarietà che remunera il lavoro di persone in situazioni di temporanea difficoltà economica», spiega Alessandro Radaelli, consigliere diocesano dell’Ac ambrosiana. «Nello specifico, sarà presente un fornitore del Gaf: Raffaele, il “Pirata della piada”, che in un piccolo laboratorio artigianale a Rosate realizza cibo (anche vegano) a partire da materie prime biologiche e di qualità e rifornisce tra gli altri anche molti Gruppi di acquisto. Ci sarà durante il pranzo anche un lavoratore della Cooperativa La Corda che gestisce operativamente il progetto www.famigliaportavalori.it».
«La giornata di formazione», conclude Anna Proserpio, «è rivolta a giovani e adulti e non riservata solo ai soci di Ac ma a tutte le persone interessate». Occorre l’iscrizione a questo link.






