C’era anche l’Acr della diocesi di Milano all’incontro con Papa Francesco per gli auguri natalizi, svoltosi il 20 dicembre in Vaticano! Una delegazione dell’Azione cattolica dei ragazzi è stata ricevuta in udienza dal Papa, nel Palazzo Apostolico, per l’ormai tradizionale scambio di auguri di Natale. All’udienza era presente un numeroso gruppo di acierrini provenienti da 12 diocesi d’Italia (Teramo – Atri, Alife – Caiazzo, Modena – Nonantola, Milano, Senigallia, Casale Monferrato, Manfredonia, Cagliari, Noto, Pitigliano – Sovana – Orbetello, Gorizia, Rieti) accompagnati dai loro educatori. Con loro il presidente nazionale dell’Azione cattolica italiana, Giuseppe Notarstefano, l’assistente ecclesiastico generale, mons. Claudio Giuliodori, la responsabile nazionale Acr Annamaria Bongio, l’assistente centrale dell’Acr, don Francesco Marrapodi.
Per Milano erano presenti una ragazza, Anna Colombo di Calco, e un ragazzo, Stefano Franzetti, del gruppo di Saronno. Ad accompagnarli Giorgia Marsano, responsabile diocesana Acr (assieme a Vito Lunardo), e l’assistente don Michael Pasotto (nella foto con il presidente nazionale Ac, Giuseppe Notarstefano).
Oltre allo speciale Messaggio di auguri per il Santo Padre, tra i doni consegnati dai ragazzi dell’Acr a Papa Francesco c’erano diversi prodotti destinati all’Elemosineria Apostolica, per la carità e l’assistenza ai poveri e bisognosi.
Il Papa ha rivolto un discorso ai ragazzi richiamando il cammino formativo di quest’anno, con il tema “Prendere il largo”. “Questo fa pensare subito ai primi discepoli di Gesù, che erano pescatori; e Gesù li ha fatti diventare ‘pescatori di uomini’”. Nella sua riflessione Bergoglio ha richiamato due immagini: la pesca e lo stupore. “Tutta la nostra vita è un dono straordinario: ciascuno di noi è unico e ogni giorno è speciale. […] Impariamo allora a stupirci. Per favore non perdete la capacità dello stupore. Impariamo a non dare mai nulla per scontato, soprattutto l’amore: quello di Dio e quello delle persone che incontriamo. Contagiamo tutto e tutti con la nostra meraviglia: di casa in casa, di parrocchia in parrocchia, di città in città, di nazione in nazione. Così diffondiamo felicità, fiducia e consolazione”. Infine: “Carissimi, vi benedico, e con voi tutti i bambini e i ragazzi dell’Azione cattolica. E voi, per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Il Signore vi benedica!”. Il Papa ha indicato poi la figura esemplare del milanese Carlo Acutis che sarà canonizzato nel 2025.
I ragazzi hanno risposto affermando, tra l’altro: “L’Acr per noi è un modo per crescere insieme, per cercare in tanti modi di includere sempre più amici e coetanei, perché crescere insieme permette di valorizzare i talenti e le differenze di ognuno. Siamo ancor più felici perché l’Acr ci fa conoscere un amico speciale: Gesù. L’Acr è per noi importante perché ci insegna come vivere il Vangelo e i suoi insegnamenti nella vita di tutti i giorni”. E più avanti: “Ti ringraziamo anche perché abbiamo ricevuto la bella notizia che un giovane dell’Ac, Pier Giorgio Frassati, diventerà santo! Vogliamo fare nostro il suo motto ‘Verso l’alto!’, e migliorare sempre di più nelle relazioni con gli amici, in Acr, a scuola, in famiglia e nello sport per portare la gioia di Gesù, anche a chi è più triste, solo o meno fortunato di noi. […] Accompagnaci con la tua preghiera nel nostro cammino di fede; affidiamo alle tue preghiere tutti i ragazzi, i nostri educatori, i nostri assistenti, le nostre famiglie e tutta l’Azione cattolica”.






