Un’esperienza di Chiesa diversa
Dopo 2 anni e oltre di pandemia il gruppo di Bareggio ha ripreso anche il servizio di animazione della Messa domenicale presso la casa circondariale S. Vittore di Milano.
Avevamo iniziato nel febbraio 2019 e saremmo dovuti andare proprio la prima domenica di Marzo 2020, quando è stato deciso in modo definitivo il lockdown per tutto il nostro Paese, chiusura scuole, attività etc…
Un gruppo di circa 20-25 persone fra giovani e adulti delle due parrocchie di Bareggio, solo in piccola parte soci AC, ha deciso di iniziare questo incontro con le periferie, sollecitati dal testo adulti “Generatori”: dopo uno scambio fra noi responsabili in cui era emersa questa possibilità (di cui ero venuta a conoscenza da amiche di Milano) e grazie alla concreta iniziativa di Luisella – allora resp adulti AC che ha contattato il cappellano don Marco Recalcati (già coadiutore a Bareggio)- è stato possibile dare avvio a questo “cammino insieme”.
Proprio questo è il bello: ormai la proposta ha varcato i confini di AC ed è aperta a tutti! Dopo l’emergenza, per ora, il numero di chi può partecipare è dimezzato, c’è qualche piccolo accorgimento burocratico diverso (di cui ormai si occupa Cinzia, amica cara e una delle chitarriste), ma sostanzialmente in carcere non si percepiscono molti cambiamenti: qualche volto si rivede, tanti altri sono nuovi, lo stesso vale anche per la polizia penitenziaria e anche il diacono ha appena iniziato il suo ministero!
C’è da dire, In realtà, ovviamente, che non ci sono contatti con i detenuti, nemmeno due chiacchiere, forse si incrocia lo sguardo per sbaglio nella “rotonda”, luogo deputato per la celebrazione liturgica, dove ognuno ha il suo posto e anche noi “coristi e musicisti” del coro non abbiamo molta autonomia di movimento, anzi seguiamo il diacono e la suora ausiliaria che ci accompagnano e altro non possiamo fare…

Speriamo di portare a loro una “ventata” di volti dall’esterno, invece noi riceviamo da loro “detenuti” una carica emotiva, pensieri e riflessioni che non ci lasciano mai indifferenti, soprattutto dal reparto femminile, che incontriamo per la seconda Messa della mattinata.
Un caso strano di “Chiesa in uscita”, che va “dentro” le pieghe dell’umanità, che incontra fratelli e sorelle con storie diverse nemmeno conosciute, ma con cui si condivide la Mensa e il Pane, per qualche ora, ogni tanto, per qualche volta all’anno.
È un’occasione preziosa -per chi accetta di svegliarsi all’alba di una domenica diversa – per vivere la fede, toccare con mano cosa vuole dire la salvezza offerta da Gesù Cristo sulla Croce, per tornare alla quotidianità coi piedi per terra, per riscoprirsi peccatori e bisognosi di miseriCordia, legami fraterni, possibilità di ritrovare il bello della comunità, il gusto della libertà, anche accanto ad altri.
Insomma, ricominciare a sperare si può! Seminare il bene è sempre possibile! Speriamo davvero di poter continuare e coinvolgere tanti altri amici parrocchiani!
Stefè, Presidente parrocchiale di Bareggio






