L’8 Dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione, ricorre la tradizionale giornata dell’Azione Cattolica e, nel nostro Decanato è iniziata con la partecipazione numerosa di tanti soci alla S, Messa delle ore 10,00 celebrata nella Chiesa Parrocchiale di S, Luigi e Beata Giuliana.
Il Parroco don Giovanni ha colto la necessità di riconoscere “Maria la donna della speranza” che ci aiuta in ogni difficoltà ricordando che nella festa dell’Adesione, l’Azione Cattolica vuole partecipare alla missione della Chiesa nella sequela del Vangelo con l’impegno della testimonianza attiva.
Dopo la S, Messa, alle ore 11,15 ci siamo trovati nel salone della Parrocchia con il biblista Luca Moscatelli e il nostro Presidente Diocesano Gianni Borsa per riflettere sul tema “Come la Chiesa sta leggendo il cambiamento della nostra società”

Nell’incontro Luca Moscatelli ha ricordato come questi sono momenti di grande riflessione della Chiesa e che, a sessant’anni dal Concilio Vaticano II, molti aspetti dei cambiamenti previsti non sono stati ancora interiorizzati dalla Comunità Cristiana.
Come nella storia della Chiesa anche noi oggi fatichiamo a liberarci da vincoli che impediscono il coinvolgimento dell’intera comunità Cristiana per la crescita della Chiesa.
Lungo il cammino della Chiesa ci sono stati sempre grandi cambiamenti, un susseguirsi di situazioni di conservazione e di tradizionalismi e momenti di smarrimento davanti ai cambiamenti imposti dalla realtà e dalle aperture offerte dalla lettura del Vangelo. Gesù nella sua vita, nel predicare la buona novella è stato segno di contraddizione e di cambiamento della sua società scandalizzando la gerarchia religiosa del suo tempo e, per questo annuncio, fu condannato a morte.
E’ facile porsi nel solco della tradizione del Concilio di Trento dove la Chiesa è orientata e gestita dalla gerarchia ecclesiastica, mentre ora ci si pone nel momento in cui tutti noi battezzati siamo invitati a sentirci corresponsabili ed evangelizzatori.
Il problema di non porre confini al Vangelo ha creato tensione e smarrimento già all’inizio della Chiesa. Il primo momento di tensione è quello citato dagli Atti degli Apostoli nel Sinodo di Gerusalemme, sull’apertura della Fede a tutto il mondo, quando gli anziani e gli Apostoli presenti ponevano condizioni e vincoli all’entrata dei Pagani nella Chiesa. Solo l’esperienza viva della realtà con la testimonianza di Pietro ha fatto superare questi limiti, e dopo questa crisi di identità la Chiesa si è completamente aperta e sviluppata in tutto il mondo.
Ciò non vuol dire che tutti i cambiamenti nella società sono da considerarsi buoni, il tutto va rivisto alla luce dei momenti di confronto Conciliari e Sinodali all’interno della Chiesa con i presbiteri e i laici insieme.

Noi tutti anche se un poco timorosi e spaventati dalle realtà nuove che dobbiamo affrontare siamo invitati ad essere fiduciosi perché lo Spirito Santo assiste sempre la sua Chiesa nell’adattarsi ai cambiamenti del mondo per svolgere la sua missione evangelizzatrice.
Luca Moscatelli dopo alcuni interventi dei soci ha concluso il suo intervento ricordando che solo tramite la riflessione, la preghiera e l’ascolto e, come da proposta di Papa Francesco, con l’attuazione di sinodi Ecclesiali a tutti i livelli e con l’aiuto dello Spirito Santo, la Chiesa saprà superare questo periodo di difficoltà. L’azione Cattolica ha il compito di partecipare con gioia, fiducia e speranza a questi passaggi innovativi per l’apertura del Vangelo alle nuove realtà.
Il presidente dell’Assemblea ha terminato l’incontro con gli Auguri di Buon Natale e riconoscendo che la presenza numerosa all’Assemblea è segno di quella “Speranza” che Maria ci invita a vivere.






