Voglio condividere alcune considerazioni dopo “una bella 3 giorni AC”: nella nostra parrocchia venerdì 11 Ottobre è iniziata la Scuola della Parola decanale che ci ha fatto riflettere sulla fedeltà. Sabato 12 abbiamo gustato la preparazione verso qualcosa in cui credevamo. Domenica 13, oltre ad essere presenti nella nostra Parrocchia e nella Messa comunitaria, ci siamo resi “complici” come seminatori di speranza e pellegrini.
Mi ha colpito la nostra apertura verso tutti, la collaborazione (caffè EQUO solidale al mattino per “un caffè per l’AC”), la sensibilità verso un tema così delicato come quello del prendersi cura che ci ha, che sta toccando e che toccherà tutti prima o poi: la fragilità dei nonni (raccontata nella testimonianza di Alessandra).
Ma quello che più mi sta a cuore di dire è che tutti, anche chi non direttamente (qualcuno avrebbe voluto esserci ma impossibilitato), hanno reso la Giornata Diocesana un evento che ci ha arricchito e ci ha legato ancora di più.
Un ringraziamento particolare a Stefè per la proposta e le foto, a Luisella per i “gioielli“ e per la sua carica umana, a Donato per la sua ideona dolce e a Monica per la regia. Io sono grata a tutti voi di averne fatto parte, contribuendo con il banchetto e altro .La mia mamma quando incontrava qualcuno che la arricchiva diceva “grazie di esistere” e io lo dico oggi.
Con questa semplice e bella giornata abbiamo raccolto una bella offerta per sostenere un progetto ACI in Bosnia Erzegovina, a favore di anziani soli sulle colline di Vares! Perché è importante sostenerci e mantenere legami forti tra vicini e lontani e imparare a prendersi cura di tutti…
Marina Orlandi, socia adulta di Bareggio, membro del Consiglio ATB
















