Domenica 2 marzo, nell’oratorio San Luigi della parrocchia di Sant’Ambrogio a Cinisello Balsamo, con altre 50 coppie circa di fidanzati abbiamo partecipato all’incontro unitario dei sette gruppi di “Nati per amare”.
Il matrimonio come sacramento
Questo percorso, nato all’interno dell’esperienza dell’Azione Cattolica, dona ad ogni coppia l’occasione per ritagliarsi un momento in cui mettere al centro l’ascolto e, soprattutto, il dialogo di coppia; per noi è un momento molto importante, mai scontato, per fare verità su “a che punto siamo” del cammino che stiamo facendo come fidanzati.
Ad aiutarci nella riflessione del sesto incontro, sul tema “Il matrimonio come Sacramento”, c’è stato Mons. Franco Giulio Brambilla, Vescovo di Novara, che con la sua concretezza e simpatia ci ha guidato donandoci alcune perle (o meglio, in questo caso cinque confetti) frutto della sua esperienza di guida spirituale di più di cento coppie prima e durante il matrimonio.
Come poter trasmettere almeno una piccola porzione della ricchezza che abbiamo ascoltato? Ecco le cose che ci hanno risuonato di più nel cuore.
I tre significati di promessa
Sandro: “sono stato molto colpito dai tre significati di “promessa” su cui Mons. Brambilla, parlandoci di matrimonio, ha riflettuto: la promessa è un guardare avanti, apertura verso un futuro insieme; il secondo, già contenuto nell’etimologia, pro-messa fatta a favore dell’altro; infine promessa come pro-vocazione, per una chiamata, a favore della vocazione, di un sogno comune. In un legame stabile e definitivo, prometto me stesso, mi dono all’altra, rispondendo alla mia vocazione e diventando unici e singolari l’uno per l’altra.”
Antonella: “totius domesticae conversationis consortium” di San Tommaso. Matrimonio come intesa reciproca e amicizia massima che giungono al compimento di una “dedizione cristiana”. Voler costruire un destino comune (consortium costruire la stessa sorte) che si nutre di tutta la “frequentazione parlata” della vita domestica. Il linguaggio così aiuta a leggere l’altro, la parola diviene strumento per conoscere l’altro. Il matrimonio cristiano diventa così un punto di partenza, un cammino disteso nel tempo, dove si sperimenta che l’altro ci riempie giorno per giorno la vita… una vita quotidiana insieme, abitata dal sacramento, impregnata di Spirito Santo con Dio al centro.
Tu non morirai
Mons. Brambilla ci ha sfidato, salutandoci, a completare con il maggior numero possibile di parole, il concetto che Gabriel Marcel ha espresso dicendo “amare è dire a una persona: tu non morirai”: tu per me non sei morte, ma vita; non sei chiusura, ma ascolto; non sei rivendicazione, ma perdono; non sei buio, ma luce, chiarezza. Ecco, la sfida vera non è quella di scrivere un foglio intero di tutti i possibili significati, ma vivere in pienezza e imparare a dire con i gesti di ogni singolo giorno (fino a quelli più piccoli e che magari diamo per scontato, tanto da smettere di farli) “tu non morirai”.
Antonella e Sandro, zona 7






