«La Trascendenza è divenuta Incarnazione, la paura si è fatta dolcezza, l’incomunicabilità abbraccio. Il lontano si è fatto vicino, Dio divenne figlio. Capite quale rovesciamento si è compiuto? Per la prima volta una donna poté dire in tutta verità: “Dio mio, figlio mio”. Ora non ho più paura. Se Dio è quel bimbo messo lì sulla paglia della grotta, Dio non mi fa più paura. […] Non ho più paura. La pace, che è assenza di paura, è ora con me. Ora l’unica fatica che mi rimane è credere».
Prendiamo a prestito in questo Natale le parole di Carlo Carretto (1910-1988), presidente dei Giovani di Azione cattolica nel secondo dopoguerra, poi Piccolo fratello di Charles de Foucauld, mistico, educatore, profeta dei nostri tempi. Assieme a lui camminiamo con Gesù nelle strade delle nostre città, cercando di essere fedeli al Vangelo e all’umanità. Così come Dio Padre si è fatto figlio, incarnato, parte della nostra storia.
A tutti i soci e agli amici dell’Azione cattolica i migliori auguri per un sereno e santo Natale. Un giusto periodo di riposo per poi ripartire di slancio, con il 2022, negli impegni associativi: ragazzi, giovani, adulti, laici nella Chiesa, cittadini credenti nella società, nella scuola, nel lavoro, nel volontariato, nella politica.
Siamo, come Ac, particolarmente coinvolti nel cammino sinodale della Diocesi ambrosiana. Ci prepariamo a vivere la beatificazione di due “figli” della nostra associazione: Armida Barelli e don Mario Ciceri (Duomo di Milano, 30 aprile 2022). Nel frattempo proseguiamo la riflessione su “essere e fare Ac nel tempo nuovo”; avanti anche con il tesseramento all’Azione cattolica, segno della nostra scelta di cristiani associati, liberi, formati, dialoganti.
«Il lontano si è fatto vicino, Dio divenne figlio…»: il miglior augurio per queste feste, cercando sempre di mantenere sguardo e cuore verso i poveri e le persone più fragili. Fragili come un Dio adagiato sulla paglia.
Gianni Borsa
*Ludovico Carracci, L’adorazione dei pastori – Milano Sant’Antonio Abate






