Le settimane formative proposte dall’Azione Cattolica Ambrosiana a Santa Caterina Valfurva sono raccontate da tutti come un’esperienza unica: un’opportunità per riscoprire se stessi e dare nuovo slancio al proprio cammino di fede, ma anche momenti preziosi per creare legami autentici e amicizie che restano nel tempo.
Tutte le estati la Benedicta – casa del COE – diventa teatro di momenti di gioco, riflessione, preghiera e divertimento.
Anche quest’anno le proposte si articolano durante i mesi di giugno e di luglio, con un appuntamento speciale anche ad agosto: apriranno la strada i bambini tra i 6 e gli 8 anni dal 13 al 17 giugno; la fascia 9-11 anni avrà due turni fra cui scegliere: tra il 17 e il 21 giugno e tra il 21 e il 25 giugno; poi ci saranno i ragazzi tra i 12 e i 13 anni tra il 25 e il 29 giugno; i giorni tra il 29 giugno e il 5 luglio sono dedicati ai 14enni, mentre la seconda e la terza settimana (tra il 5 e il 12 luglio o tra il 12 e il 19) accoglieranno gli ADO dalla 1ª alla 3ª superiore, mentre la quarta settimana è pensata per i ragazzi di 4ª e 5ª superiore (18/19enni). Oltre a tutte le altre meravigliose esperienze dedicate a giovani, studenti e adulti, tra il 5 e il 12 luglio sono stati pensati 3 giorni sul tema del lavoro, realizzati in collaborazione con Acli e poi, per concludere, tra il 2 e il 9 agosto Santa Caterina ospiterà le famiglie.
Quest’anno il settore giovani, insieme alla Presidenza dell’Azione Cattolica Ambrosiana, ha deciso di fare un passo in più: rendere le quote di iscrizione più accessibili, affinché sempre più adolescenti possano vivere l’esperienza unica delle Settimane Formative a Santa Caterina Valfurva. L’associazione da sempre crede profondamente nel valore dei giorni trascorsi alla Benedicta, che lasciano indubbiamente un segno prezioso nella vita di ogni ragazza e ragazzo; proprio per questo è stata lanciata una raccolta fondi per sostenere le quote agevolate e, con l’aiuto di tutti, offrire anche alcune partecipazioni gratuite.
“Questa idea ci è venuta in mente perché i prezzi si sono alzati, ma non per una nostra decisione, e il costo di partecipazione è diventato non sempre sostenibile” ci ha raccontato Francesco Viganò, responsabile del settore giovanissimi, insieme a Clarissa Pezzola. L’idea alla base è quella di rendere la partecipazione accessibile anche per persone che non conoscono le settimane a Santa Caterina. “Non vorremmo che, vedendo il prezzo che è nettamente differente rispetto ad alcune esperienze offerte in altri ambiti, qualcuno sia in difficoltà a partecipare a una proposta che secondo noi è molto valida”.
Francesco ha sottolineato che questa idea può anche sensibilizzare tutta l’associazione su un qualcosa di importante per l’associazione stessa: “Santa Caterina non è una vacanza, ma un’esperienza formativa per adolescenti: noi puntiamo su questo evento non perché si tratti solo di una bella esperienza, ma perché è qualcosa in cui crediamo sia come educatori che come adulti che fanno parte dell’AC”.
Un progetto come “Andiamo tutti a Santa Cate” – il nome che è stato dato a questa raccolta fondi – può essere portato avanti solo tramite un lavoro sinergico: “E’ tutto possibile grazie a un dialogo con la presidenza, con tanti adulti che ci hanno sostenuto in questo e che credono tanto quanto noi in Santa Cate”. In questo momento sono stati raccolti già più di 1400 euro: “Siamo distanti dall’obiettivo, ma è un buon inizio”, conclude Francesco. Ogni contributo, grande o piccolo che sia, rappresenta una possibilità in più per permettere a tanti giovani di vivere un’occasione che lascia un segno profondo nel loro cammino di fede, crescita e relazioni autentiche. Non è solo una questione economica, ma anche di comunità: ogni persona che crede nel valore educativo di questi momenti contribuisce a rendere possibile questa esperienza.
Le settimane a Santa Caterina vanno ben oltre il concetto di vacanza, inserendosi nel più ampio progetto educativo dell’Azione Cattolica Ambrosiana, confermando la sua missione di accompagnare i giovani nella costruzione di un percorso di vita autentico e significativo. Santa Caterina non è solo un luogo fisico, ma un’esperienza che lascia un’impronta profonda nelle persone, contribuendo a formare una comunità di fede solida, capace di affrontare le sfide della vita con uno spirito nuovo e un cuore aperto.
Gaia Sironi






