L’avvio del percorso formativo dell’Azione Cattolica di Solaro è stato caratterizzato da ospiti d’eccezione: «Sperare al tempo della tecnica» è il titolo dell’incontro che ha avuto luogo domenica 13 ottobre con l’intenso intervento di don Luca Peyron e alla presenza del presidente diocesano Gianni Borsa.
Giurista e teologo, don Peyron, cappellano e docente universitario, coordina il Servizio per l’Apostolato digitale dell’arcidiocesi di Torino. Collaboratore di molte testate giornalistiche, è anche autore di diversi libri, tra cui il recente Cieli sereni. Trovare Cristo seguendo le stelle, edito da San Paolo. L’astronomia è infatti una delle passioni del sacerdote torinese che, ai numerosi partecipanti accorsi all’appuntamento, ha mostrato foto e video di un singolare progetto: Spei Satelles, la prima missione spaziale nella storia della Chiesa, nata dalla collaborazione di varie realtà, tra cui l’Agenzia Spaziale Italiana, la Santa Sede e l’Apostolato Digitale.
Ed è proprio intorno al Digitale e, in particolare all’Intelligenza artificiale, che si sono orientate le ricche e stimolanti riflessioni proposte da Peyron, in uno sguardo di speranza. Un’Intelligenza artificiale che ha bisogno di esseri che siano umani. In questo tempo, contraddistinto da rapide trasformazioni sociali, politiche, economiche ecc., che possono ingenerare paure e strategie difensive, è infatti l’uomo, ha affermato Peyron, in un fecondo dialogo intergenerazionale, a essere chiamato a riscoprire la propria vocazione di creatura pensante, a immagine e somiglianza di Dio.
Quel Dio che ha invitato Abramo ad alzare gli occhi e a guardare le stelle, segno di una promessa che non è venuta meno… e che non viene meno neanche oggi.
Annamaria Cecchetto






