La Parola di Dio è lampada per i passi del cristiano, misura con la quale confrontarsi nel discernimento: la grande lezione del cardinale Carlo Maria Martini continua a vivere nel percorso della Lectio divina che l’Azione cattolica ambrosiana ripropone di anno in anno con un cammino alla portata di tutti e diffuso sul territorio della diocesi.
Presentazione del percorso di Lectio divina 2024-2025 con l’arcivescovo Mario Delpini
Il titolo del percorso di Lectio divina di quest’anno è Nel viaggio, la benedizione che accompagnerà alla scoperta del libro biblico di Tobia, pagine forse poco note ma capaci d’illuminare il presente in modo singolare. Il cammino 2024-25 sarà presentato in una serata di meditazione e musica venerdì 20 settembre alle 20.45 presso la chiesa di San Satiro (via Torino 17) a Milano con la partecipazione dell’arcivescovo Mario Delpini. Gi intermezzi musicali saranno a cura di Ensemble Qiqajon.
La proposta della Lectio Divina dell’Ac
La proposta della Lectio divina è curata dall’Azione cattolica ambrosiana che ne sceglie il tema, predispone il sussidio e la organizza sul territorio della diocesi in collaborazione con i singoli decanati. Il percorso prevede cinque incontri che ogni decanato organizza secondo le esigenze locali: generalmente una volta al mese, a partire da ottobre. Ma si può programmare le Lectio anche in cinque settimane di fila o ogni quindici giorni. I predicatori, scelti dai decanati con il supporto del Centro diocesano, sono preti, religiose, religiosi e anche laiche e laici esperti delle Sacre Scritture. Il sussidio, che ha lo stesso titolo del percorso (editore In Dialogo, 3.50 euro) sarà consegnato a tutti i soci dell’Azione cattolica con un contributo di 2 euro; le altre persone lo possono acquistare nelle librerie religiose o sul sito https://www.itl-libri.com/prodotto/nel-viaggio-la-benedizione.
Il libro di Tobia
Il libro di Tobia narra le vicende parallele di Tobi, anziano ebreo, deportato a Ninive, che perde la vista, e di Sara, una donna oppressa da un demonio e sterile. Dio ascolterà le loro accorate preghiere e un angelo, Raffaele, «medicina di Dio», salverà entrambi dai loro mali. Ma non in modo magico. Bisognerà, infatti, disporsi al viaggio che compirà Tobia, il figlio di Tobi. Un viaggio che è l’esperienza di tornare diversamente ad aver fede.
Il libro di Tobia, scritto nel tempo della diaspora degli ebrei, nel momento in cui parte del popolo d’Israele si trova a vivere tra i pagani, ci aiuta a leggere il nostro tempo. Nell’epoca dell’esculturazione del cristianesimo, vale a dire di un mondo, almeno nel nostro occidente, che nel suo modo di precedere fa volentieri a meno della questione di Dio, la diaspora biblica degli ebrei assomiglia alla situazione della Chiesa oggi. Nel nostro tempo, infatti, il cristianesimo sperimenta, da un lato, la ricorrente tentazione di chiudersi in una cittadella fortificata, in un ambiente tutto cristiano e strutturato da istituzioni clericali, dall’altro, di svincolarsi da tutto e da tutti. Ne conseguono domande cruciali: quale posizione occorre prendere per non perdere il tesoro che la fede contiene, senza aggrapparsi ad essa in modo sterile? Come ci si incammina su sentieri di novità? Come è possibile vivere in terra straniera e all’interno di una diversa cultura, la fedeltà a Dio?
I cinque incontri
Questi i temi e i brani di Scrittura affrontati nei cinque incontri di Lectio: Seguendo le vie della verità e della giustizia. Il dramma di Tobi: (Tobia 1, 3-6.9-20); Ricordati di me. Il dramma di Sara (Tobia 3, 7-15);
Qualcuno pratico della strada. Il compagno di viaggio (Tobia 5, 4-10.15-17); Da oggi per sempre. Le nozze con Sara (Tobia 8, 1-9.19-21); Benedite Dio per tutti i secoli. Nel viaggio, la benedizione (Tobia 12, 1-22).






