«In quest’epoca in cui ha forse toccato il punto più basso di credibilità e più alto di delegittimazione popolare, ha senso invitare tutti ad amare la politica? Eppure, di politica – oggi spesso esclusa dall’orizzonte quotidiano – c’è un grande bisogno: se ben intesa, essa opera per la costruzione di un noi, plurale e solidale, risposta possibile e persino necessaria alle derive della politica odierna, a sua volta vittima di un individualismo diffuso, in cui l’ego è posto al centro dei comportamenti personali. Interrogarsi sul senso e sul ruolo della politica nelle nostre società parte dalle domande sul senso dell’umano, sulle relazioni interpersonali, sul significato di bene comune. Con uno sguardo sull’orizzonte, possibile, di una nuova speranza». Lo scrive Gianni Borsa, presidente diocesano di Ac, nel libro Amare la politica (Ed. In dialogo), da lui curato, che sarà nelle librerie a fine marzo.
Amare la politica propone un percorso. Si parte dall’individuazione dei “mali” che ammorbano la politica per provare, passo dopo passo, a ripercorrerne il senso, i (veri) protagonisti, gli “spazi” istituzionali, i possibili e grandi obiettivi che deve darsi, sia per diventare di nuovo una dimensione appassionante per molti, sia per ritrovare la propria anima a servizio del “noi”.
Senza trascurare aspetti particolari, e costitutivi, di una buona politica (dalla formazione all’attenzione prioritaria ai poveri e alle fragilità), giungendo a indicare nuovamente, con convinzione, il trinomio democrazia, cittadinanza, partecipazione.
Sta qui – è la tesi che emerge dai diversi contributi raccolti nel libro – l’antidoto alle posizioni preconcette, ai populismi e alle loro forzature, alle falsità spacciate per verità incontrovertibili, alle bugie ammantate di buon senso, alla trasformazione della politica in tifoserie gridate sui palcoscenici reali e digitali.
Il volume comprende contributi di accademici ed esperti, molto noti anche negli ambienti associativi: Luca Alici, Guido Formigoni, Emanuela Gitto, Giovanni Grandi, Marco Iasevoli, Andrea Michieli, Giuseppe Riggio, Chiara Tintori, Erica Tossani.
Borsa aggiunge: «Si ha piena consapevolezza che un libro (come tanti altri strumenti di conoscenza) non modifica di per sé la realtà delle cose. Però potrebbe aiutare a far luce sugli argomenti via via affrontati, e magari a far amare la politica, laddove questo testo diventasse strumento di riflessione comunitaria, di confronto aperto tra cittadini, di dibattito nelle scuole o nelle università, oppure a livello di associazioni, gruppi, movimenti. Dunque… incontriamoci e parliamone!». In tal senso c’è massima disponibilità per incontri pubblici da concordare al seguente indirizzo email: amarelapolitica@gmail.com.







