Giovedì ore 11.35. L’assemblea approva quasi all’unanimità la mozione che prolunga il cammino sinodale. L’assemblea dei vescovi che sarà chiamata a promulgare un testo frutto di tutto il lungo percorso non si terrà a maggio, ma a novembre. Il vento dello Spirito ha soffiato non su un singolo ma sull’intero popolo che ha chiesto di avere una conclusione che tenesse viva la ricchezza del racconto. Non si può chiudere tutto in un testo di regole e norme. La scrittura di un testo che mette al centro l’esperienza c’è, ed è la Bibbia. Forse si può ripartire dal testo che noi chiamiamo Parola di Dio, direi che possiamo fidarci…
(Foto di Avvenire)
Ottavio Pirovano alla Seconda Assemblea sinodale
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Mercoledì, ore 13.00. È finita la mattinata dei lavori di gruppo. Chi segue un po’ le informazioni che sono apparse sui media, si sarà accorto che parlano di una mattinata, ieri, in cui l’assemblea avrebbe apertamente contestato tempi, modi, forme delle proposizioni che rappresentano lo strumento di lavoro di questi giorni. La cosa bella che vorrei evidenziare è che nessuno ha lasciato l’assemblea sbattendo la porta: ci siamo tutti rimboccati le maniche nei lavori di ieri pomeriggio e di stamattina, proponendo modifiche delle proposizioni, cancellazioni, spostamenti. Continua a leggere
Martedì, ore 19.00. Sono finiti i lavori di gruppo. Si è lavorato sulle proposizioni, strumento di lavoro consegnato qualche giorno fa: un lavoro intenso di riscrittura, revisione, nuova redazione delle singole proposizioni. Un lavoro che ha raccontato una molteplicità di vissuti, sogni, immagini di Chiesa, condensati nel testo o nella parola che si è posta sotto la lente. In questi momenti rivaluto il lavoro dei politici, dei giudici, che lavorano alla costruzione di testi legislativi o in merito a sentenze tenendo conto di tantissimi fattori. Tra poco inizierà la cena, e avrò modo di conoscere come hanno lavorato gli altri gruppi, e poi prevedo una serata di lavori nei corridoi, perché si devono prendere decisioni importanti.. Continua a leggere
Lunedì Ore 17.08. Ha terminato l’introduzione il cardinale Matteo Zuppi, presidente Cei. Un intervento motivazionale, per dirla con un termine di oggi, che ha ripreso la spinta decisa di Papa Francesco che fin dal 2015 aveva esortato a iniziare un sinodo delle Chiese che sono in Italia, dando come bussola il suo testo programmatico del pontificato Evangelii Gaudium. Ricordate? Chiesa in uscita, Chiesa ospedale da campo, tempo superiore allo spazio… Parole, intuizioni che ai tempi ci hanno spiazzato, che il sinodo della Chiesa italiana ha cercato di rivivere e riproporre e che in questi giorni è chiamata a concretizzare. Il cardinale Zuppi ha ribadito con forza i motivi di fondo che ci vedono qui a Roma, ha esortato ad avere coraggio. Ma oggi siamo a Roma soprattutto per fare scelte concrete, scelte profetiche, scelte che facciano sognare una Chiesa nuova… Continua a leggere






